2013, come sarà l’economia del prossimo anno

JPMorgan, la nota banca d’affari americana, prevede che il 2013 sarà “il primo anno post-crisi”, citando le più calme condizioni nei mercati europei del credito, il sostegno da parte delle banche centrali e la crescita costante della Cina.

Vi è un certo grado di unanimità tra gli esperti per quanto riguarda le varie attività chiave. Praticamente tutti sono d’accordo che le obbligazioni principali del governo sono costose, anche se le opinioni divergono su quanto tempo si potrà rimanere in questa situazione. Le azioni sono generalmente considerati come un buon sistema di valutazione in un’epoca in cui le banche centrali sembrano essere sempre più tolleranti in termini di inflazione.

All’interno di questo ampio discorso, però, c’è un dibattito sui meriti degli Stati Uniti contro l’Europa relativamente ai mercati emergenti. Per alcuni, il recupero del mercato immobiliare americano e i forti utili societari sono l’argomento decisivo.

L’economia americana è fondamentale per tutto il mondo, considerando anche che si tratta della prima economia del mondo. L’ottimismo generale che è nato nel 2013 è stato temperato dalla prudenza, con gli investitori che inizieranno ad approcciare al 2013 sapendo che alcuni dei problemi fondamentali economici del mondo sviluppato sono stati risolti, cosa che potrebbe da un lato far salire il grado di sopportazione del rischio. C’è ancora possibilità che i politici gettino via le chiavi della ripresa, considerando che ci sono dei fatti importanti ancora senza soluzione, come i negoziati sulla scogliera fiscale negli Stati Uniti, le elezioni in Italia e in Germania e, più in generale, il problema della zona euro.

Il prossimo anno potrebbe essere quello in cui gli investitori inizieranno a guardare avanti al giorno in cui il supporto della banca centrale sarà ritirato, cosa che prima o poi dovrà avvenire. Ma gli investitori di successo tendono a concentrarsi principalmente sulle cose che possono controllare, piuttosto che preoccuparsi delle cose su cui non possono intervenire.

Questa voce è stata pubblicata in Economia mondiale e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento