Analisi del 25 ottobre: attenzione all’euro, possibilità di acquisto

Analisi del 25 ottobre: attenzione all’euro, possibilità di acquisto

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
25 ottobre 2013



Evento della settimana, il rilascio dei NFP

La settimana è stata dominata da dati sorprendentemente deboli che arrivano dagli Stati Uniti relativamente ai libri paga del settore non agricolo per il mese di settembre. La debolezza inattesa dei dati del lavoro Usa ha innescato una forte azione sui prezzi. Soprattutto la chiusura del governo degli Stati Uniti nel mese di ottobre non è stata presa in considerazione. Crediamo che spostando le nostre aspettative sul tapering della Fed a marzo 2014 avremo un quadro realistico della situazione economica attuale. Il dollaro americano USD ha ampiamente esteso la sua debolezza e spostato i prezzi a dei nuovi livelli. I bassi rendimenti USA e l’estensione dell’ambiente di finanziamento a buon mercato dovrebbero continuare a pesare sulla valuta americana. L’indice DXY ha colpito il valore di 79,081 e si trova molto vicino al minimo annuo di 78,918. Per questo indicatore vediamo un’ulteriore lettura al ribasso. La spinta dovrebbe essere legata ai grandi ordini di aeromobili per il mese di settembre.

L’euro ha avuto un impulso

Il cambiamento più importante è stato chiaramente per l’euro. La coppia di valute EURUSD si trova ad un valore di 1,3825 e potrebbe salire ancora. Eppure, per quanto riguarda gli indicatori tecnici, l’euro ha subito degli acquisti troppo massicci e troppo veloci, spingendo l’RSI a 14 giorni nella zona di ipercomprato e la coppia al di sopra del limite superiore delle bande di Bollinger. Crediamo che ci sarà un movimento al ribasso correttivo che potrebbe generare opportunità di acquisto. Andando avanti, la debolezza del USD probabilmente potrebbe che aggiungere un po’ più di guadagni per la coppia EURUSD.

Tasso di interesse del Messico

La banca centrale del messico dovrebbe ridurre ulteriormente le aliquote dei suoi tassi di interesse. Le attese del mercato sono per il taglio di 25 punti base, cosa che porterebbe il tasso di interesse del paese al 3,50 %. E’ anche vero che i dati economici hanno cominciato ad ammorbidirsi (le vendite al dettaglio e la produzione di auto sono i punti deboli più evidenti) e che le tempeste tropicali che hanno colpito il Messico avranno certamente un effetto negativo sulla crescita. Si pensa inoltre che un taglio più grande, di 50 punti base, potrebbe essere visto come eccessivo considerando il rallentamento che è stato osservato a livello globale e che ci sono ancora vari punti luminosi nell’attività economica. Nonostante le crescenti aspettative di un taglio di 50 punti base, uno di 25 punti base è più probabile.

Con una chiara traiettoria discendente nel mercato del lavoro degli Stati Uniti e un rallentamento del mercato immobiliare, le aspettative di un taglio del QE da parte della Fed sono assottigliate e la cosa dovrebbe essere rimandata a marzo 2014.

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