Analisi tecnica, principi, grafici specifici, concetto di scala e Teoria di Dow

Analisi tecnica, principi, grafici specifici, concetto di scala e Teoria di Dow
Antonio Parisi

Scritto da:
Antonio Parisi
Categoria:
Trading operativo e analisi tecnica
Ultimo aggiornamento:
25 aprile 2013



Nel focus precedente relativo all’ analisi tecnica e ai suoi strumenti ho parlato dei grafici, del loro utilizzo e importanza per tutti gli analisti che svolgono studi sull’ andamento dei titoli in borsa(grafici lineari, a barre, a candele). Esistono anche altre tipologie più avanzate :
• point & figure
• kagi
• equivolume
• candlevolume
Questa varietà di grafici sicuramente sono più specifiche e particolari ma resta il fatto che quelli più diffusi e utilizzati dagli analisti rimangono quelli classici.
Un grafico viene costruito su di un diagramma cartesiano, dove sull’asse delle ascisse viene posto il “tempo” e su quella delle ordinate il “prezzo”.

Il volume e il concetto di scala

Aggiungiamo in questo caso una terza variabile: il volume.
Il volume è una variabile molto importante e viene posizionato al di sotto del diagramma dei prezzi.
Nel focus precedente spiegavo come nel grafico lineare vengono congiunti tutti i punti di chiusura quindi il prezzo di apertura,il minimo , il massimo e infine quello di chiusura.
Queste 4 indicazioni possono essere raffigurate in un grafico a barre o un grafico a candele.
Sempre parlando di grafici concetto importante è quello di scala. Aritmetica e logaritmica.
La scala aritmetica pone la sua attenzione sulle variazioni assolute di prezzo, la scala logaritmica invece sulle variazioni percentuali di prezzo.
Qui di sotto riportiamo un grafico a lungo termine del indice Dow Jones rappresentato su scala aritmetica.

grafico-scala-aritmetica

 

 

 

 

 

Si vede una deformazione del nostro grafico di prezzi e quindi risulta impossibile effettuare analisi tecnica su un grafico di lungo periodo questo perchè devono essere usati grafici su scala logaritmica e non aritmetica.
Nel grafico logaritmico ,infatti, non ci sono deformazioni di prezzi in questo modo è possibile analizzare correttamente un azione o indice.

 

grafico-scala-logaritmica

 

 

 

 

 

Se studiate un grafico nel breve o medio periodo bisogna utilizzarlo su scala aritmetica ,invece, nel lungo periodo 10- 20 anni su scala logaritmica.

 

Teoria di Dow

Dow è il fondatore dell’analisi tecnica. La sua teoria si basa su cinque principi:
• il mercato sconta tutto. Il mercato inteso come prezzi di indici, futures o qualsiasi strumento analizzato sconta tutto vuol dire che nel prezzo di oggi sono incluse tutte le aspettative riguardo il futuro di tutto il mondo economico da parte degli investitori.
• secondo Dow simultaneamente agiscono 3 trend su uno strumento. Primario, secondario e minori che si differenziano tra loro per la durata. Il trend primario è quello più lungo e dura anni, il trend secondario dura mesi e quelli minori giorni.
• Principio della conferma degli indici, cioè gli indici che considerava Dow, cioè Transportation e Industrial dovevo confermarsi a vicenda nei trend e nelle fasi di inversione; se vi era un’ inversione di uno dei due indici anche l’altro doveva invertire.
• Il volume deve andare insieme al prezzo. Se siamo in un trend crescente anche il volume deve crescere insieme ad esso, se viceversa in un trend crescente il volume decresce questo può essere un segnale d’allerta. In un trend decrescente il volume deve essere sostenuto lungo tutto il trend, se inizia a diminuire sul finale del trend questo può essere un segnale di inversione.
• il trend rimane in atto fino a prova contraria di inversione. Un trend crescente cioè una successione di minimi e massimi crescenti , termina quando e solo quando abbiamo un segnale chiaro di inversione. Si rompe il trend crescente si forma una successione di minimi e massimi decrescenti allora possiamo dire che è finito il trend crescente; viceversa per il trend decrescente.

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