BCE: ci sono ancora rischi per la ripresa

BCE: ci sono ancora rischi per la ripresa

Scritto da:
The Economist
Categoria:
BCE
Ultimo aggiornamento:
5 aprile 2012



La Banca centrale europea ha detto che non sarà ancora il ritorno delle misure di emergenza a contenere la crisi del debito dell’Eurozona. Qualsiasi discorso di exit strategy per il momento è prematuro. Lo fa sapere il presidente della Bce Mario Draghi. In precedenza, invece, Draghi aveva detto che il peggio della crisi era finito.

I leader della zona euro hanno recentemente deciso di aumentare la potenza del “firewall”, ovvero i fondi di salvataggio, da un totale di 500 miliardi di euro fino ad un totale di 800 miliardi di euro. Ma dal momento che la banca centrale ha smesso di comprare i titoli di stato di paesi come l’Italia e la Spagna, gli oneri finanziari per i governi della zona euro sono nuovamente aumentati.

Il rendimento dei titoli spagnoli è infatti salito al 5,61%, rispetto al 4,9% di un mese fa. Ieri il paese ha tenuto un asta che è stata un po’ sotto tono e che non ha certo contribuito a fare bene all’euro.

Draghi ha detto che ci sono ancora dei rischi legati ad una rinnovata intensificazione delle tensioni nella zona euro e nei mercati del debito. Tuttavia, ci si aspetta che l’economia possa crescere moderatamente nel 2012.

Ora occorre che i vari politici nazionali riescano a soddisfare appieno le proprie responsabilità al fine di garantire la sostenibilità fiscale, aumentare la capacità di adeguamento dei mercati dei prodotti e del lavoro alle nuove necessità, migliorare la produttività e la competitività e garantire la solidità del sistema finanziario. In particolare, per i paesi che hanno sofferto di perdite in competitività dei costi, è necessario assicurare un adeguamento dei salari che sia sufficiente a favorire la crescita della produttività.

Italia e Spagna stanno cercando di evitare il destino della Grecia, del Portogallo e della Repubblica d’Irlanda, ma la situazione è ancora instabile e rischiosa.

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