BCE: continuare ad aspettare e vedere

BCE: continuare ad aspettare e vedere

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Euro
Ultimo aggiornamento:
9 febbraio 2010



Come previsto, la BCE ha mantenuto il suo tasso di interesse invariato rispetto al valore dei mesi scorsi, ovvero pari all’1%. La dichiarazione che poi ha rilasciato la stessa BCE è stata molto simile a quella rilasciata 3 settimane fa. La banca centrale ritiene che i tassi attuali di interesse siano ancora adeguati e che i rischi per le prospettive economiche siano sostanzialmente bilanciati.

Allo stesso modo dello scorso mese, le possibilità che spingono ad un rialzo dell’economia sono un netto miglioramento della fiducia dei consumatori, più forte del previsto, il recupero dell’economia mondiale e i trade esteri come forte impatto di stimolo macroeconomico. A contrastare la crescita e la ripresa economica, invece, ci sono le preoccupazioni relative ad un contrasto tra l’economia reale e il settore finanziario, i nuovi aumenti dei prezzi del petrolio e delle altre materie prime, l’intensificazione delle pressioni protezionistiche e la possibilità di una correzione disordinata degli squilibri globali.

Per quanto riguarda la graduale eliminazione delle misure di stimolo straordinarie, la BCE ha detto che darà maggiori dettagli a marzo. Il presidente Trichet, quando gli è stato chiesto in conferenza stampa, relativamente alla conclusione delle previsioni future di operatività della banca, ha detto che la decisione è già stata presa e che il prossimo marzo ci saranno ulteriori dettagli.

Per quanto riguarda il piano triennale della Grecia di ridurre il deficit di bilancio, il presidente Trichet ha detto che il paesi sta muovendo dei passi nella giusta direzione ma che bisogna raggiungere ancora gli obiettivi che sono stati fissati.

Intanto l’euro cala ancora contro il dollaro USD e contro lo yen giapponese. Infatti, l’euro è stato vittima di un andamento inferiore alle attese a seguito delle preoccupazioni sul credito sovrano del paese ellenico. Anche se la Commissione europea è impegnata a sostenere il piano di recupero della Grecia che ha come scopo quello di tagliare il disavanzo.

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