BCE: il futuro della Grecia potrebbe essere fuori dall’euro

BCE: il futuro della Grecia potrebbe essere fuori dall’euro

Scritto da:
The Economist
Categoria:
BCE
Ultimo aggiornamento:
15 maggio 2012



L’uscita della Grecia dalla zona euro è una cosa possibile, anche se la cosa sarebbe un grave problema per i politici, piuttosto che per la Banca centrale europea. Lo rivela un membro del consiglio direttivo della Banca stessa. Il rischio principale derivante da una uscita greca dall’euro sarebbe il precedente stabilito per le altre nazioni di poter lasciare questo regime valutario. La cosa andrebbe ad aumentare la pressione sui firewall della zona euro, che al momento sono sufficienti, ma che potrebbero non esserlo in futuro.

Le inconcludenti elezioni parlamentari greche del 6 maggio scorso, in cui oltre il 60% degli elettori hanno votato dei partiti che si oppongono alle misure di austerità necessarie per ottenere i fondi di salvataggio di cui si ha bisogno per tenere a galla il paese, può portare la Grecia all’abbandono della zona euro stessa. In caso di ritiro del sostegno finanziario internazionale, le banche greche diventerebbero insolventi, con la BCE che smetterebbe subito di fornire assistenza di liquidità alle banche greche.

Le previsioni di crescita che la stessa banca centrale potrebbe fare in futuro sono diverse rispetto a quelle fatte in passato e potrebbero essere riviste al ribasso. La BCE prevede attualmente una contrazione che va dallo 0,5% allo ​​0,3% relativamente al prodotto interno lordo per il 2012. La BCE manterrà le aspettative di un tasso di inflazione superiore al 2% anche per quest’anno, a causa degli elevati prezzi dell’energia e di altri fattori tecnici.

Relativamente ai tassi di interesse, essi potrebbero scendere a zero. In ogni caso, il futuro potrebbe non passare più per l’acquisto di titoli di Stato, una misura politica non convenzionale, che fino ad ora si è anche dimostrata inefficiente. La BCE ha infatti acquistato titoli di stato per l’Italia e poi l’ex Primo Ministro ha fatto marcia indietro su una serie di promesse relativamente alle riforme.

Lascia un Commento