BCE, le banche non chiedono prestiti

BCE, le banche non chiedono prestiti

Scritto da:
The Economist
Categoria:
BCE
Ultimo aggiornamento:
7 febbraio 2012



Un gruppo di banche europee ha rivelato che non hanno preso soldi in prestito dalla Banca centrale europea per paura di essere percepite come destinatarie del salvataggio. La BCE alla fine di dicembre ha dato un totale di 489 miliardi di euro in tre anni, ad un tasso di interesse dell’1% , a 523 banche. L’obiettivo primario era quello di evitare dei problemi presso le banche che devono affrontare le ondate di maturazione del debito ma non hanno accesso al denaro tramite i mercati di finanziamento tradizionali.

L’ampia partecipazione al programma, noto come operazione di rifinanziamento long term, ha alimentato un senso di euforia tra i dirigenti della banca centrale e molti investitori pensavano che il peggio circa la crisi del continente fosse finita. In un secondo lotto di prestiti alla fine di febbraio, inoltre, gli analisti prevedono che la BCE andrà a distribuire fino a 1 trilione di euro di ulteriori fondi, in parte perché la banca centrale sta rendendo più facile per le banche prendere dei soldi in prestito.

Ma alcuni banchieri ed osservatori stanno iniziando a mettere in guardia sulle conseguenze inaspettate dal programma di prestito della BCE. Una preoccupazione molto elevata tra le banche è che la ricezione da parte delle banche centrali del denaro potrebbe sottoporre le stesse ad una potenziale interferenza politica o regolamentare, macchiando dunque la loro capacità di dichiararsi libere da ogni aiuto esterno. Questo sentimento ha il potenziale per smorzare la domanda di futuri prestiti da parte della BCE, almeno tra le banche più forti del continente.

Non è ancora chiaro quante banche sceglieranno di non prendere in prestito denaro, ma l’elenco comprende sicuramente anche Deutsche Bank AG e Barclays PLC. Mentre la BCE non divulga informazioni sui prestiti che concede, la maggior parte delle aziende sono tenute a divulgare tali informazioni all’interno dei loro risultati annuali.

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