BCE verso un taglio dei tassi, CHF in calo

BCE verso un taglio dei tassi, CHF in calo

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
5 novembre 2013



La sessione europea è stata ricca di novità questa mattina. I colloqui della BCE su un potenziale taglio dei tassi nella riunione politica di giovedì, l’imprevisto dato negativo del CPI della Svizzera e il dato dei servizi sorprendentemente forti per il Regno Unito sono stati i driver principali dei mercati forex. Certo, i dati sull’inflazione più morbidi supportano una buona politica da parte della Banca nazionale svizzera, ma sollevano la questione di quali siano i pericoli dietro dei Cpi anormalmente bassi. In Europa gli occhi sono puntati sul discorso del presidente della BCE Draghi a Francoforte, previsto per le 13:30 GMT di oggi.

La BCE verso un taglio dei tassi?

La BCE darà il verdetto della sua decisione politica giovedi, con la possibilità di un taglio dei tassi sul mercato. Gli analisti scommettono che la BCE taglierà i tassi dallo 0,50% al 0,25 %, nuovo minimo storico. A cosa potrebbe causare nuove pressioni al ribasso sull’inflazione. Rilasciati la scorsa settimana, i dati del CPI stimano una perdita delle aspettative del mercato con una accelerazione più lenta del previsto per il mese di ottobre. Il CPI core dovrebbe scendere da 1 % allo 0,8 % per il mese di ottobre, secondo i dati preliminari. Il quadro generale non è brillante. Questo a parte, crediamo che ci sia incentivo a tagliare i tassi di aumentare l’inflazione. Tuttavia, è importante ricordare che la banca centrale europea lavora ancora sotto l’unico mandato della stabilità dei prezzi. La BCE è guidata dall’ombra della vecchia Bundesbank e vive nella paura dell’instabilità. Anche se pensiamo che un taglio avverrà poco probabilmente durante questo incontro, Draghi potrebbe avere delle parole “dovish”, sottolineando una crescita debole e i timori deflazionistici.

Valori tecnici

Tecnicamente, il MACD 12, 26 mostra un forte impulso ribassista, con la coppia di valute EUR/USD che ha colpito la più ampia linea di fondo del canale rialzista di ieri. Una rottura al di sotto del livello di minimo a 1.3442 dovrebbe segnalare che la coppia non è più nella zona correttiva e non vi è spazio per un più ampio movimento ribassista.

Per quanto riguarda la coppia EUR/GBP, il dato migliore del previsto per il Regno Unito fa pensare ad una nuova salita per la sterlina inglese.

La lettura negativa del CPI svizzero ha fatto perdere terreno al franco svizzero CHF contro USD e EUR. Dietro la scena, però, la bolla del mercato immobiliare e le storiche dei crediti ipotecari mostrano che i prezzi sono particolarmente sensibili ai mercati immobiliari. Nel breve periodo i dati dovrebbero dare nuovo impulso al franco svizzero, aggiungendo ulteriore forza al momentum già positivo.

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