Berlusconi alla resa dei conti

Umberto Bossi, alleato chiave del primo ministro Silvio Berlusconi, ha chiesto al premier di farsi da parte e ha sostenuto la candidatura di Angelino Alfano come suo possibile successore. Bossi ha detto di aver chiesto a Berlusconi di fare un passo indietro. Alla domanda dei giornalisti se si aspetta come successore Alfano, Bossi ha risposto “chi altro?”.

Berlusconi è impegnato a salvare il suo governo in vista del voto parlamentare di oggi pomeriggio, mentre gli investitori rinnovano la pressione sul premier a dimettersi e a consentire ad un nuovo governo di guidare il paese fuori dalla crisi del debito in Europa.

Quella di oggi è probabilmente la più grande prova della carriera politica di Berlusconi, ovvero un voto parlamentare che può mettere fine alla sua maggioranza di governo, innescando una catena di eventi che potrebbero portare alla sua estromissione e a nuove elezioni.

Il primo ministro ieri ha negato di avere intenzione di dimettersi e ha detto che è convinto che il suo governo sarebbe sopravvissuto alla giornata di oggi.

I leader mondiali hanno per mesi sollecitato il premier italiano a mettere in atto misure volte a dare nuova vita all’economia del paese e ad abbassare l’enorme debito dell’Italia, pari al 120% del prodotto interno lordo, secondo solo alla Grecia. Il timore è che se la terza più grande economia della zona euro dovesse perdere quota, un potenziale piano di salvataggio potrebbe avere un peso incalcolabile sull’unione monetaria.

Due settimane fa, Berlusconi ha presentato ai leader della zona euro una lettera di 17 pagine in cui ha promesso una riforma parziale del sistema pensionistico italiano, la vendita dei beni di stato patrimoniale e un allentamento delle leggi sul lavoro, al fine di rendere i licenziamenti più facili. Ma queste misure hanno ancora bisogno dell’approvazione parlamentare e non è chiaro esattamente come il governo stia progettando di trovare loro un posto.

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