Bernanke: perché proprio oggi parla di uscita dal QE? Parte 2

Bernanke: perché proprio oggi parla di uscita dal QE? Parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
FED
Ultimo aggiornamento:
22 giugno 2013



Nessuno ha detto che gestire l’economia degli Stati Uniti è facile, soprattutto quando il meccanismo per l’impostazione della politica fiscale è decisamente disfunzionale come lo è in questi giorni. Il mistero è perché Bernanke ed i suoi colleghi non hanno ancora aspettato di vedere una più forte ripresa della crescita prima di annunciare la loro intenzione di cambiare rotta, invece che farlo ora, quando le prospettive economiche sono ancora piuttosto incerte.

Una possibilità è che essi sono più sicuri circa il ritmo di recupero dalla crisi. Nelle previsioni rilasciate nel corso delle ultime ore, si è vista una crescita economica accelerata dal 3 al 3,5 per cento entro l’anno prossimo. Si tratta di un valore solo un po’ più alto rispetto alla proiezione di marzo, che era salita dal 2,9 al 3,4 per cento. Un’altra possibilità è che i politici sono più preoccupati per un nuovo ritorno di assunzione dei rischi, con possibilità di un’altra bolla che potrebbe arrivare sul mercato.

La spiegazione più probabile, però, è anche la più semplice. Quando la Fed ha iniziato questa ultima tornata di quantitative easing, lo scorso settembre, si era preoccupata della possibilità di un’altra recessione economica. Con il mercato immobiliare che sta recuperando in maniera più forte rispetto a quanto previsto da molti altri esperti, e con la spesa dei consumatori che regge abbastanza bene nonostante l’aumento del libro paga delle imposte entrato in vigore all’inizio di quest’anno. Per citare l’affermazione che Bernanke ed i suoi colleghi hanno detto ieri, ” il comitato vede una diminuzione dei rischi al ribasso per le prospettive per l’economia e per il mercato del lavoro”.

Dal punto di vista della Fed, il quantitative easing è stato sempre una forma di assicurazione. Ora che la probabilità di un disastro economico è diminuita, potrebbe non essere necessario per tanto tempo ancora. Ovviamente, tutto questo si basa sul presupposto che l’eliminazione del QE non avrà effetti negativi significativi. Altrimenti, occorre ripensare la cosa.

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