Bow Tie

Bow Tie

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex, Tecniche Forex
Ultimo aggiornamento:
27 ottobre 2009



Una figura strategica molto particolare è quella del Bow Tie, chiamata così per la particolare configurazione a papillon. Sostanzialmente, il Bow Tie ci consente di mettere in evidenza il momento in cui il trend è in una fase di transizione, da ribassista a rialzista o viceversa, trovandone allo stesso tempo il punto migliore per poter entrare nella transazione stessa.

In questo primo articolo sul Bow Tie andremo a vedere cos’è e come si può formare, ovvero quali sono le componenti singole dello stesso.

Il grafico deve essere impostato in maniera da permetterci di calcolare tre diverse medie mobili in contemporanea, ovvero quella a 10 periodi semplice, quella a 20 periodi esponenziale e quella a 30 periodo esponenziale. La media mobile a 10 periodi è quella, tra le tre, più veloce, mentre le altre due sono considerate più lente in termini relativi.

Se siamo di fronte ad un trend in discesa, allora avremo che la media mobile a 10 periodi è minore di quella a 20 periodi, che a sua volta è minore rispetto a quella a 30 periodi. Al contrario, se siamo di fronte ad un trend positivo, allora avremo che la media mobile a 10 periodi è maggiore di quella a 20 periodi, che a sua volta è più grande rispetto a quella a 30 periodi. Questo è vero perché la media mobile più veloce, ovvero quella a 10 periodi, si trova sempre più vicino al prezzo reale.

Dopo aver definito questi concetti di carattere generale, possiamo vedere che l’operatività secondo la figura del farfallino, ovvero Bow Tie, comprende sei regole sequenziali. Queste regole valgono nell’ordine che andremo ad esporre se il trend è in salita, mentre se siamo davanti ad un trend in discesa, allora l’ordine di svolgimento deve essere invertito.

Continueremo nel prossimo articolo l’approfondimento sul Bow Tie andando a vedere nel dettaglio queste sei regole di operatività.

Lascia un Commento