Cable in calo, preoccupa l’inflazione britannica

Cable in calo, preoccupa l’inflazione britannica

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
12 novembre 2013



L’USD continua ad estendere i suoi guadagni contro le altre valute, mentre l’obiettivo principale rimane ora sulla Fed e sui commenti da parte dei funzionari della BCE relativamente alle posizioni politiche.  Prorio Weidmann della BCE e Nowotny della Banca centrale austriaca parleranno oggi, mentre Fisher della FED di Dallas terrà un discorso a Melbourne. Rilasciati al mattino i dati del CPI inglese, più morbidi del previsto, che hanno portato il cable ai minimi da due mesi. L’euro, nel complesso, continua a subire delle forti pressioni al ribasso.

GBP e inflazione

L’inflazione nel Regno Unito ha rallentato al tasso più veloce del previsto nel mese di ottobre. Rilasciati in mattinata i dati CPI, sono scesi al 2,2% (contro il 2,5 % previsto e il 2,7 % precedente). Come reazione immediata, la coppia di valute GBP/USD ha venduto pesantemente.

La BoE pubblicherà le nuove previsioni del MPC il 13 novembre e il Governatore Carney terrà una conferenza stampa. Ci aspettiamo che lo stesso rimanga ancora dovish per due motivi principali. In primo luogo, egli dovrebbe parlare per il ribaso della ripresa economica e per evitare una stretta monetaria troppo presto, in grado di danneggiare la ripresa economica. In secondo luogo, la forza dealla sterlina è legata alle pressioni inflazionistiche nel breve periodo, ma le esportazioni del Regno Unito rischiano di farsi male se la valuta GBP sarà troppo forte. Alla fine della giornata, la più importante cosa è la credibilità delle previsioni del MPC e i commenti di Carney.

Continuare a vendere i rally

L’euro ha recuperato dalla vendita pesante della scorsa settimana, ora che sono poche persone che sostengono che la linea dura della BCE ha iniziato a far parlare di un taglio dei tassi da parte della banca centrale stessa. In effetti, 6 dei 23 membri del consiglio erano contro il taglio di 25 punti base nel tasso di rifinanziamento, tra cui i membri della Germania e dell’Austria. Mentre il presidente della BCE Draghi è molto preoccupato per la dissolvenza del CPI in tutta la zona euro, i timori di un’instabilità finanziaria da parte di Germania e Austria allargano le opinioni divergenti all’interno della zona. A nostro avviso, la non-esistenza di un’unione politica e fiscale è il problema principale nel tasso di rifinanziamento minimo storico

Analisi tecnica, ecco gli ultimi valori

La coppia di valute EUR/USD rimane chiusa a 1,3420, 38,2 % di Fibonacci del rally da luglio a ottobre. EUR/CHF invece commercia ad un valore confortevole al di sotto del valore del triangolo da luglio a ottobre.

Lascia un Commento