Nel momento in cui ci avviciniamo al Forex una delle prime domande che bisognerebbe porsi è “che tipo di operatore sono?”. Dare una risposta a questa domanda, temporalmente parlando, è una cosa che dovrebbe avvenire molto tempo prima di cominciare a fare trading. Il tipo di persona che si è ha infatti effetto sul modo in cui si fa commercio. Vediamo come possiamo fare per capire che tipologia di trader siamo e capire che sistema potrebbe andar bene per noi. Se troviamo che il nostro sistema e la nostra personalità non vadano d’accordo, potrebbe essere il momento giusto per prendere una piccola pausa, rivalutare la nostra strategia e fare alcune modifiche.
Le opzioni sulle quali dovremo andare a pensare sono le scadenze, ovvero Day Trader, Intraday, Swing Trader, cioè giornaliero o settimanale, e Trader di posizione, cioè da settimanale a mensile.
Poi c’è il metodo di trading, ovvero l’analisi fondamentale, l’analisi tecnica, il trend e la contro tendenza. Infine bisogna guardare al livello di rischio che possiamo correre, cioè se siamo avversi al rischio, se lo tolleriamo o se preferiamo rischiare molto, e relativamente alla nostra personalità, cioè se siamo emozionali, freddi o una via di mezzo.
Alcune domande che dovremo chiederci per capire che tipo di operatore siamo,sono:
- cosa mi fa felice, tra grandi profitti, curva di capitale costante o prelievo basso;
- mi sento a mio agio ad uscire da un trade in perdita?
- mi sento a mio agio ad uscire da un trade in guadagno?
- che tipo di negoziazione si adatta a me?
- ci sono dei conflitti emotivi nella mia vita che potrebbero influenzare il trading?
- quali obiettivi ho per il mio trading?
- che coppia di valute voglio tradare, dato che alcune hanno più volatilità rispetto ad altre?
Questo auto esame è fondamentale per capire qual’è il modo migliore per noi per operare nel Forex.


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