Chrysler e Fiat si sono fuse

Chrysler e Fiat si sono fuse

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
23 gennaio 2009



E’ arrivata da pochi giorni la notizia bomba sul mercato automobilistico: la Fiat ha acquistato il 35% delle quote della casa automobilistica della Chrysler.

L’affare potrebbe concludersi con il raggiungimento e il sorpasso della quota 50%.
In sostanza si tratta di una joint venture, che addirittura secondo il Financial Times, è reputata un accordo valido per entrambe le parti, in cui gli azionisti Chrysler hanno ben poco da perdere.
A quanti rispondono tirando fuori il caso Daimler (più o meno stesso accordo conclusosi in fallimento), il prestigioso giornale britannico ribatte con i seguenti punti:

  • la rete e gli impianti della Chrysler danno alla Fiat vantaggi rispetto ad altri concorrenti
  • la Fiat può migliorare la propria dimensione di scala con la presenza nel mercato Usa
  • la Fiat può avvantaggiarsi dagli aiuti economici stanziati dal governo Usa

Dall’altra parte molti sono i dubbi e i dissensi che questa manovra ha sollevato.
Un esempio di questa schiera viene dal blog finanziario Petsalvatore, sempre attento ad elargire consigli al piccolo risparmiatore riguardo soprattutto la vendita di azioni, etf e opzioni.
Secondo il blog non sono molte le speranze che l’accordo porti ad un risanamento della situazione delle 2 case, anzi, citando il blog “mettendo insieme 2 malati non si ottiene un uomo sano“…

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