Cina, a luglio una crescita oltre le previsioni

Cina, a luglio una crescita oltre le previsioni

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
27 agosto 2013



La crescita industriale della Cina è rimbalzata nello scorso mese di luglio aggiungendo nuovi segnali relativamente al fatto che la seconda economia più grande del mondo si sta stabilizzando dopo un breve rallentamento a giugno. L’economia cinese sta mostrando sempre più segni di stabilizzazione e gli indicatori economici di luglio hanno dato dei “segnali positivi”.

L’utile netto è aumentato del 12 per cento rispetto all’anno precedente, dopo un guadagno del 6,3 per cento nel mese di giugno.

Gli ultimi dati mettono in evidenza che si è trattato di una serie di dati superiori al previsto per quanto riguarda la produzione industriale di luglio, un rimbalzo che “ci voleva”. Secondo le previsioni, ora, la Cina dovrebbe raggiungere il suo obiettivo di crescita del 7,5 per cento per quest’anno. Si tratta infatti di un altro indicatore che contribuisce a dipingere un quadro positivo per le prospettive di crescita a breve termine del paese orientale.

Allo stesso tempo bisogna essere prudenti nel medio termine, dato che la nazione è alle prese con un eccesso di capacità industriale, con un calo della competitività delle esportazioni, con un eccesso di offerta sulle proprietà e con dei rischi per il sistema finanziario.

A Tokyo, nel frattempo, dei gruppi di esperti si incontrano questa settimana per discutere la minaccia che un previsto aumento delle imposte sulle vendite dal 5% al 8%, dal mese di aprile del prossimo anno, potrà avere sul recupero della nazione dalla crisi economica a causa del probabile colpo ai consumi.

Altrove nel mondo gli indicatori per la fiducia in Germania e negli Stati Uniti possono dare un quadro misto per la giornata di oggi. In Germania, l’indice dell’istituto Ifo può salire al livello più alto da sei mesi, mentre l’indice di base del New York Conference Board relativamente al sentiment tra i consumatori degli Stati Uniti potrebbe probabilmente scendere per il secondo mese di seguito.

Lascia un Commento