Cina, crescono esportazioni ed importazioni

Cina, crescono esportazioni ed importazioni

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
8 agosto 2013



Le esportazioni e le importazioni della Cina sono cresciute fortemente nello scorso mese di luglio, segno che l’economia orientale può essersi stabilizzata dopo un primo periodo traballante nel corso di questo anno. Le esportazioni sono cresciute del 5,1 per cento anno su anno, rimbalzando dal calo del 3,1 per cento nello scorso mese di giugno. Le importazioni sono invece aumentate del 10,9 per cento anno su anno, contro un calo dello 0,7 per cento nel mese di giugno. Entrambe le figure sono state molto più forti di quanto gli analisti avevano previsto, indicando una stabilizzante delle prospettive di crescita del paese dopo il brusco rallentamento delle esportazioni e delle importazioni che si è registrato nel corso degli ultimi mesi.

Il grande salto delle importazioni è stato particolarmente notevole in quanto è l’indicazione che la domanda interna cinese sta tenendo decisamente bene.

Nelle ultime settimane il governo cinese ha intensificato il sostegno verso l’economia con tutta una serie di piccoli interventi mirati, tra cui la cancellazione temporanea delle tasse per le piccole imprese. La preoccupazione per il deterioramento delle esportazioni ha spinto Pechino a dire che avrebbe anche annullato alcune tasse di controllo doganale e avrebbe semplificato le procedure di approvazione.

Allo stesso tempo, il governo ha respinto le chiamate nazionali relativamente all’indebolimento del cambio. Il renminbi è costantemente salito contro il dollaro statunitense,  arrivando a dei massimi storici proprio questa settimana. Una moneta forte rende più difficile per gli esportatori competere con gli altri paesi, ma il governo spera che li spingerà a offrire dei prodotti più pregiati.

Questa politica monetaria è riflessiva di quello che molti analisti e investitori vedono come l’impegno del governo a far passare delle riforme difficili, anche se questo significa infliggere un dolore a breve termine all’economia. La crescita cinese è rallentata al 7,5 per cento nel secondo trimestre 2013 e sono molti gli analisti che pensano che la stessa potrebbe subire un rallentamento ancora più profondo in questo trimestre.

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