Cinque motivi legati alla crisi del debito europeo, parte 3

Cinque motivi legati alla crisi del debito europeo, parte 3

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
16 aprile 2013



Abbiamo visto nel corso degli scorsi articolo le principali cause che hanno portato alla crisi europea come la conosciamo oggi. Abbiamo parlato, ad esempio, del conflitto politico, che ha portato a scioperi e a manifestazioni. Vediamo ora, sempre a livello politico, quella che forse è stata la causa maggiore della crisi econonica europea come la conosciamo oggi, ovvero l’azione lenta e indecisa da parte dei funzionari europei.

La crisi del debito che è stata innescata dalla Grecia non è rimasta viva solo nel paese ellenico, ma si è trasferita da un paese all’altro a causa della risposta lenta da parte dei leader europei nella risoluzione del problema come si era posto. Le azioni politiche sono state sempre in ritardo e non sono mai state decisive. Il fatto di avere 17 nazioni che hanno diversi punti di vista ha causato delle lunghe discussioni che sono state dominate dalla insistenza dalla Germania verso l’adozione di severe misure di austerità per tagliare il deficit di bilancio. Ogni decisione è stata ritardata fino alla approvazione dei parlamenti nazionali e delle corti costituzionali, cosa che a volte ha portato il problema del debito a rimanere senza contenimento.

Proprio alla fine dello scorso anno i leader europei hanno cominciato ad annunciare alcuni passaggi che possono essere descritti come interessanti in conseguenza del fatto che avevano raggiunto un accordo in favore della Grecia. Tali accordi hanno permesso di nominare la BCE come supervisore capo delle banche della zona euro, un passaggio di fondamentale importanza in quanto apre la strada a un sindacato bancario forte a livello europeo, cosa che sembra essere una delle soluzioni chiave per uscire dalla crisi del debito.

A questo punto i passaggi da fare, anche a livello politico, per uscire dalla crisi economica sono ancora tanti e occorre impegnarsi ancora a fondo per poterlo fare.

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