Come evitare i danni dell’investimento emozionale

Come evitare i danni dell’investimento emozionale

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
17 novembre 2014



Gli investitori hanno un talento per la pianificazione di acquisti nella parte superiore del mercato e per la vendita quando, invece, il prezzo si trova al minimo. Molti investitori si fanno prendere dalla sindrome del clamore mediatico (o dalla paura) e acquistano e vendono investimenti proprio quando non è il caso. Come si possono evitare le trappole di un investimento quando si è euforici o depressi?

Il comportamento degli investitori è stato ben documentato e ci sono numerose teorie che cercano di spiegare la reazione che acquirenti e venditori hanno quando si tratta di soldi. La psiche degli investitori vince sul pensiero razionale nei periodi di stress. Il tipico investitore non professionale sta mettendo in gioco il denaro duramente guadagnato e, pur sperando in un guadagno, vuole proteggere quel denaro contro le perdite. Gli investitori ottengono informazioni sugli investimenti da molte fonti, da internet fino ad amici, familiari e colleghi.

Prendiamo ad esempio i mercati toro, ovvero quando essi tendono a salire indiscriminatamente. Durante tali periodi di esuberanza, gli investitori tendono ad ascoltare storie di amici o familiari su quanti soldi essi stanno facendo sul mercato, creando scalpore e convincendo a muoversi di conseguenza. Allo stesso modo, quando gli investitori leggono notizie di una cattiva economia o sentono di momenti in cui il mercato è volatile, la paura prende il sopravvento e si va in ribasso. Purtroppo sono due reazioni emotive che non sempre rispecchiano le decisioni finali del mercato.

Uno dei modi più efficaci per poter combattere questo modo di investire denaro è quello di usare la strategia “costo medio del dollaro”, in cui la stessa quantità di dollari viene investita in un intervallo di tempo predeterminato. Questa strategia è buona in tutte le condizioni di mercato. Nel corso di una tendenza al ribasso, gli investitori stanno comprando azioni a prezzi più convenienti e meno costosi. Durante una tendenza al rialzo, le azioni già in portafoglio producono dei guadagni in conto capitale e solo poche sono le azioni che vengono acquistare ad un prezzo più elevato. La chiave di questa strategia è quella di rimanere legati ad essa senza manometterla, a meno che uno dei principali equilibri del mercato venga meno.

In conclusione possiamo dire che investire senza emozioni è più facile a dirsi che a farsi, soprattutto perché l’incertezza domina il mercato. L’evidenza suggerisce che la maggior parte degli investitori sono emotivi e massimizzano i flussi di denaro nel momento sbagliato, un modo sicuro per ridurre il potenziale di rendimento. Stare attenti ed operare con calma è la chiave.

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