Come la Cina influenza il mercato delle valute

Come la Cina influenza il mercato delle valute

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Altre Valute, Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
22 dicembre 2010



La crescita della Cina è prevalentemente a carico delle esportazioni, con una bilancia commerciale di circa 200 miliardi di dollari l’anno. L’anno scorso con la crisi del credito al culmine, le esportazioni cinesi sono crollate e con esse la disoccupazione e la crescita cinese è rallentata. Tuttavia, dal momento in cui la Cina ha una certa stabilità politica, direttamente legata alla crescita costante, questo è qualcosa che il governo cinese non potrebbe permettersi. Il governo cinese è intervenuto infatti rapidamente per affrontare la spirale economica. Il risultato è stato una forte spinta della domanda cinese.

L’effetto Cina è su scala globale con delle prospettive di crescita che influenzano anche il settore globale delle azioni, delle obbligazioni e del forex.

Proprio relativamente al forex, alcune valute come il dollaro australiano e quello neozelandese sono più sensibili verso la Cina. Anche lo Yen è fortemente influenzato dal sentiment del mercato cinese. Il principale cliente delle esportazioni del Giappone è la Cina.

Per capire che effetti può avere lo yuan sul forex bisogna guardare la politica cinese. Anche se il tasso di cambio dello yuan è controllato dalle autorità cinesi, gli investitori guardare al tasso di cambio dello Yuan come ad un indicatore della crescita cinese. Durante l’ultimo decennio la banca centrale cinese ha permesso allo yuan di apprezzarsi di più del 15% rispetto al dollaro. Tuttavia, dato che è scoppiata la crisi del credito, le autorità cinesi hanno lasciato il tasso di cambio a 6,82 yuan per dollaro, per mantenere a buon mercato le merci cinesi.

Perché il tasso di cambio dello yuan è importante? Se il governo cinese permette di apprezzare lo yuan, allora significa che il governo stesso cinese sta puntando al rialzo dell’economia cinese, e di conseguenza di tutte le operazioni legate alla Cina, che dovrebbe essere in guadagno. Questo comporta anche un maggior rischio.

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