Come la Cina influenza il mercato delle valute, parte 2

Come la Cina influenza il mercato delle valute, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Altre Valute, Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
24 dicembre 2010



Continuiamo il discorso sull’economia cinese e di come essa può influenzare il mercato delle valute. Con l’obiettivo che il governo ha fissato nel superare, in questo 2010, di oltre l’8% la crescita economica avuta nel 2009, i segnali di stimolo cinesi hanno avuto successo. In realtà, c’è stato un successo anche più grande del previsto, con un’impennata dei prezzi degli immobili e dei prestiti bancari. Come risultato, le autorità cinesi hanno inasprito le condizioni monetarie per contenere l’inflazione e frenare le bolle speculative. Le autorità hanno anche ordinato alle banche di prestare meno denaro e hanno ampliato le riserve obbligatorie per le banche, una stretta monetaria efficace. Eventuali ulteriori azioni che creano delle condizioni monetarie più restrittive sono percepite come negative per la domanda cinese e negativa per la propensione al rischio.

Ultimamente ci sono stati alcuni problemi possono portare ad una stretta ancora più forte. Pertanto, qualsiasi indicatore economico che miri alla crescita cinese può essere fondamentale per avere un ulteriore inasprimento delle condizioni, il che potrebbe spingere gli investitori a spostare i loro investimenti per evitare i rischi.

Ad esempio, sia il dollaro australiano che quello neozelandese hanno delle condizioni monetarie più restrittive e ribassiste, mentre quelle dello yuan sono rialziste. Lo stesso dicasi per l’euro. Per quanto riguarda lo yen, la valuta sta guadagnando su un miglioramento delle prospettive economiche, come è successo già un paio di volte quest’anno. Dunque uno yen più forte è positivo in quanto se lo yuan è più alto, allora la BoJ si sentirà più a suo agio nel far apprezzare lo yen rispetto al dollaro. Perché? Gli esportatori in Asia guardano allo yuan come parametro di riferimento e cercano di mantenere la loro moneta ad un valore basso, per competere con le esportazioni cinesi. Uno yuan più alto deve farli sentire più a loro agio.

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