Come l’oro potrebbe risollevare le sorti dell’Europa

Come l’oro potrebbe risollevare le sorti dell’Europa

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Materie prime e metalli
Ultimo aggiornamento:
29 gennaio 2013



Oggi investire nei mercati è una cosa che, secondo alcuni, appare rischiosa. La situazione in tutta Europa, soprattutto in merito alla crisi europea, potrebbe farci rischiare di tornare in una crisi in stile Lehman, ma su scala ancora maggiore. I rischi e il recente calo dei prezzi ha alimentato rinnovato interesse da parte degli investitori all’acquisto di metalli, come ad esempio oro. In tutta Europa, la crescita economica è incerta e in molti paesi della zona euro i rendimenti del debito sovrano sono pericolosamente elevati e le misure di austerità stanno creando molte difficoltà.

Il World Gold Council ha esplorato diversi modi in cui gli Stati membri della zona euro potrebbero utilizzare le proprie riserve auree per ridurre il costo del denaro. La zona euro è il più grande detentore sovrano d’oro, con oltre 10.000 tonnellate di riserve auree. La zona euro, compresa la BCE, ha 10.787,4 tonnellate di oro, per un valore di 450 miliardi di euro. Alcuni dei paesi più colpiti dalla crisi, come ad esempio il Portogallo e l’Italia, hanno una quota significativa di tali attività. Addirittura, il nostro paese detiene, da solo, quasi 2.000 tonnellate di oro.

La zona euro nel suo complesso ha il 32,6% di riserve auree in più rispetto agli Stati Uniti, che ha invece “solo” 8.133,5 tonnellate di oro. A causa della crisi del debito globale, sarebbe una follia finanziaria e monetaria vendere l’oro. Infatti, le banche più prudenti stanno aggiungendo oro alle loro riserve auree.

La maggior parte degli investitori concordano infatti sul fatto che le normali vendite di oro non sono la risposta alla crisi. A parte il problema ovvio che il livello del debito dei paesi europei supera di gran lunga il valore delle loro riserve auree, le vigenti norme comunitarie vietano la vendita di oro per finanziare i governi. Per illustrare questo punto basti dire che le riserve auree dei paesi colpiti maggiormente dalla crisi, ovvero Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda e Italia, rappresentano solo il 3,3% del debito complessivo di tali governi.

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