Come operare con Fibonacci: introduciamo questi numeri

Come operare con Fibonacci: introduciamo questi numeri

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
13 aprile 2015



Gli studi di Fibonacci sono degli strumenti di trading molto popolari. Capire come vengono utilizzati e in che misura ci si può fidare è importante per qualsiasi operatore che voglia beneficiare dell’eredità scientifica del grande matematico. Mentre non è un segreto che alcuni commercianti possono contare sugli strumenti di Fibonacci per prendere delle grandi decisioni di trading, altri vedono questi studi come gingilli scientifici esotici, accarezzati da tanti commercianti così tanto da poter anche influenzare il mercato. In questo articolo vedremo come gli studi di Fibonacci possono influenzare la situazione del mercato al fine di conquistare i cuori e le menti degli operatori.

E’ stato durante i suoi viaggi con il padre che l’italiano Leonardo Pisano Fibonacci ha raccolto l’antico sistema indiano di nove simboli, oltre che alcune abilità matematiche che lo avrebbero portato allo sviluppo dei suoi numeri e delle sue linee. Una delle opere italiane, “Libre Abaci” (1202), conteneva alcuni compiti pratici che sono stati collegati al commercio mercantile, al calcolo dei prezzi e ad altri problemi che dovevano essere risolti quotidianamente. Un tentativo di risolvere una somma circa la capacità di propagazione dei conigli ha dato alla luce il sistema di numeri che Fibonacci, noto ancora oggi. Una sequenza in cui ogni numero è la somma dei due numeri che lo precedono sembra essere il principio di base della natura, quello che si trova dietro molti eventi e fenomeni della vita.

Vediamo prima di tutto i numeri di Fibonacci, la cui sequenza inizia con 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 e 144. Questa sequenza si muove verso una certa costante, nota come rapporto irrazionale. In altre parole, esso rappresenta un numero con un infinito, una sequenza imprevedibile di numeri decimali che non possono essere espressi con precisione. Per brevità, esso viene citato come 1.618 (sezione aurea, nota in algebra con la lettera greca Phi).

In molti casi si ritiene che l’uomo inconsciamente cerchi il rapporto aureo. Ad esempio, i commercianti non si trovano psicologicamente bene ad operare con delle tendenze troppo lunghe. L’analisi dei grafici ha molto in comune con la natura, dove le cose che si basano sulla base della sezione aurea sono belle e formose, mentre le cose che non la hanno sembrano brutte, sospettose ed innaturali. Questo, in piccola parte, aiuta a spiegare perché, quando la distanza dalla sezione aurea diventa eccessivamente lunga, si pone la sensazione di una tendenza impropriamente lunga.

Vedremo ancora nel prossimo articolo in che maniera poter operare con Fibonacci, partendo da tutte queste considerazioni.

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