Poi abbiamo i primi livelli di resistenza e di sostegno, noti anche come R1 e S1. La resistenza 1 è (punto di pivot x 2) – minimo di ieri, mentre il livello 1 di supporto è (punto di pivot x 2) – massimo di ieri.
Nei Pivot Point, i livelli R1 e S1 sono i più importanti, ma possiamo anche calcolare la resistenza 2 e il supporto 2, noti anche come R2 e S2. R2 = Pivot Point + (alto di ieri – basso di ieri). S2 = Pivot Point – (alto di ieri – basso di ieri).
Così avremo 5 linee orizzontali sul nostro grafico, ovvero i due livelli di resistenza, i due supporti e il Pivot Point. Questi sono i livelli vicino ai quali il prezzo può avere delle reazioni durante il giorno. Come possiamo vedere, è molto facile calcolare e tracciare i livelli di Pivot. Ora vediamo un possibile esempio di reazione del prezzo quando si avvicina ad un livello calcolato con i Pivot Point.
Il livello di Pivot potrebbe funzionare come una forte resistenza o come un forte livello di supporto, che il prezzo non può rompere, dunque si muove nella direzione opposta, fino ad arrivare vicino ad R1 o a S1. Poi il prezzo potrebbe tornare vicino al livello di Pivot, questa volta riuscendolo a rompere. Poi il prezzo potrebbe scendere verso il livello di Pivot spezzato, che ora è diventato un supporto, se prima era una resistenza, oppure una resistenza se prima era un supporto.


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