Conoscere i pip per calcolare profitti e perdite

Conoscere i pip per calcolare profitti e perdite

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
21 agosto 2012



Uno dei concetti basilari e fondamentali del mercato delle valute Forex è quello dei pips. Cosa sono in realtà e perché ci servono? Il pip è la base del forex ed è la base del prezzo di una data coppia di valute. Tutti i prezzi sono infatti espressi in pips. Ad esempio, se diciamo che il prezzo in acquisto del rapporto di cambio EUR / USD è di 1.2470 , il pip è l’ultimo numero, quello “0”, così come se diciamo che il prezzo in vendita del rapporto di cambio EUR / USD è di 1.2472 , il pip è l’ultimo “2”.

La differenza tra i prezzi di vendita e quello di acquisto ci dà lo spread, che è il guadagno netto che incassa il broker per l’operazione effettuata sulla coppia di valute di cui sopra ai prezzi di mercato indicati.

Il valore di un pip dipende dalla grandezza della posizione. Ad esempio, nel caso di un lotto standard, da 100.000 unità di valuta, un pip vale 100.000 x 0,0001 = 10 dollari. Nel caso di un mini lotto, da 10.000 unità di valuta, il valore del pip scende ad 1 dollaro, mentre nel caso di micro lotti, ovvero da 1.000 unità di valuta, ogni pip vale 0,10 dollari.

Ecco come si capisce che i pips sono utili per calcolare i profitti e le perdite. Se ad esempio si chiudesse una posizione con un guadagno di 10 pips, ecco che nel primo il guadagno totale sarebbe stato di 100 dollari, nel secondo caso di 10 dollari, nel terzo caso di 1 dollaro. Lo stesso discorso vale ovviamente anche al contrario, ovvero in caso di perdite.

E’ importante anche considerare la differenza tra i pips in acquisto e quelli in vendita, ovvero il già citato spread. Minore è lo spread e più facile sarà per un broker guadagnare denaro da una posizione.

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