Consigli per valutare gli spread

Consigli per valutare gli spread

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
17 gennaio 2013



La scelta del broker, quando si vuole fare forex da casa, è fondamentale. Da tale scelta, che deve essere fatta decisamente con calma e con attenzione, può dipendere il futuro del nostro trading. Un buon broker è la chiave per il successo, mentre un broker meno buono ci porterà, inevitabilmente, a non avere successo nel mercato valutario. Uno dei criteri importanti da andare a valutare per capire un buon broker è quello degli spread. Per prima cosa, però, occorre dare una definizione di cosa sono.

Possiamo dunque dire che uno spread altro non è che la differenza tra il prezzo di acquisto di una coppia di valute e quello di vendita. Dal momento in cui si apre una piattaforma di trading, si nota subito che ogni coppia di valute ha due prezzi, uno più basso e uno più alto. Il primo è il prezzo di acquisto, ovvero il prezzo al quale apriamo una posizione dal momento in cui andiamo “long”, mentre il secondo è il prezzo di vendita, ovvero il prezzo al quale apriamo una posizione dal momento in cui si va “short”. Ipotizziamo che, per una data coppia di valute, il primo valore sia 1.2000 e il secondo valore sia 1.2003 . In questo caso, ci sono 3 pips di spread.

Prima che il trader sia in guadagno, occorre che la coppia di valute si muova di almeno 3 pips (in questo caso) nella direzione prevista, così da farci andare in pareggio, e per un valore maggiore al fine di farci guadagnare.

Maggiore è lo spread e più difficile sarà riuscire a guadagnare denaro, ecco perché uno dei criteri validi per dare un giudizio ad un broker è anche il numero di pips di spread che esso applica ad un dato cross di valute. Occorre scegliere dunque con grande attenzione il broker anche in base agli spread proposti.

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