Constancio della BCE parla in maniera dovish

Constancio della BCE parla in maniera dovish

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
24 marzo 2014



La settimana inizia con un’intensificazione delle tensioni in Crimea. Come la Confederazione Russa ha segnalato di essere pronta ad attaccare, i leader del G7 si incontrano a L’Heague per discutere delle soluzioni. Le valute CEE hanno aperto la settimana in gran parte più deboli rispetto al dollaro, il RUB è interessante ed in salita dello 0.30% al momento della scrittura. Le posizioni euro sono sotto pressione di vendita questa mattina dopo i numeri del PMI misti rilasciati in mattinata. I commenti dovish del vice Presidente della BCE nel week- end pesano sull’euro nel complesso. In Cina, la debolezza nel settore manifatturiero ha impedito a USD/CNY di negoziare sotto 6,2000 per la prima volta dopo la riunione della Fed.

Constancio della BCE dice “i mercati perdono l’orientamento in avanti della BCE”

Il vicepresidente Constancio della BCE ha parlato ad una conferenza della Fed e ha fatto dei commenti dovish sulla politica della BCE. Constancio ha detto che la BCE non si concentrerà su una guida legata al tasso, aggiungendo che i mercati hanno completamente perso il punto della BCE nel collegare il suo orientamento alla chiusura del rallentamento dell’economia nella riunione di marzo. Ci si aspetta il rovescio della medaglia con queste pressioni che continuano a pesare sull’EUR contro USD. EUR/USD si trova nella zona di consolidamento ribassista post-Fed del 19 marzo.

L’euro potrebbe iniziare a muoversi lentamente al ribasso

EUR/USD ha fatto un inizio piatto nella settimana, si è radunata poco oltre 1,3825 con il manifatturiero e i servizi PMI che sono entrati nella zona di espansione di marzo. Nel complesso il PMI della zona euro annuncia un rallentamento a marzo, mentre il trend ribassista mantiene la vulnerabilità al rialzo. I dati CFTC del 18 marzo hanno dimostrato che le posizioni lunghe future sono a livelli massimi dal novembre 2013. L’elevato volume di posizioni long avverte di un rischio euro nelle prossime settimane, in quanto gli operatori sono in grado di regolare le posizioni in maniera inaspettata. Tuttavia, non vi è alcun motivo per vedere delle precipitose vendite di euro date le crescenti tensioni in Crimea. La domanda di euro contro le valute CEE dovrebbe mantenere i movimenti al ribasso moderati.

Per quanto riguarda EUR/GBP, lo slancio rialzista perde ritmo ma rimane comodamente positivo. Le offerte sono solide pre 0,83915 / 0,84000, in caso di rottura vedremo EUR/GBP a 0,84209.

EUR/CHF si trova a 1,22025, con la resistenza vista a 1,22000, se dovessimo vedere la rottura si tale valore vedremo un andamento sopra 1,22000.

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