Consulenza notarile: quando e perché chiederla

Consulenza notarile: quando e perché chiederla

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Banche
Ultimo aggiornamento:
27 giugno 2016



Quando chiedere una consulenza notarile? Per quali questioni? E perché è così importante? Chiariamo quando è bene rivolgersi a un notaio

Diciamocelo: la figura del notaio a volte spaventa un po’. Forse anche perché non capiamo bene cosa faccia e quando dovremmo rivolgerci a una consulenza notarile. Conoscere meglio questo professionista però ci potrebbe aiutare a prendere decisioni più ponderate in campi molto importanti, non rivolgendoci a lui solo per sottoscrivere gli atti, ma anche come a un vero e proprio consulente.
Quali sono i campi in cui possiamo chiedere una consulenza notarile? Gli stessi in cui la legge ci chiede di rivolgerci a lui per la sottoscrizione dei relativi atti. Si tratta ad esempio di tutto ciò che riguarda l’acquisto di immobili e i mutui, della materia riguardante donazioni, testamenti e successioni, ma anche quando si ha bisogno dell’amministrazione di sostegno. Altri campi in cui possiamo rivolgerci alla consulenza notarile sono quelli che riguardano le vittime di usura e di racket o gli atti costitutivi di società. Fatto salvo il principio che la consulenza notarile prima della stipula di un atto sia un elemento imprescindibile, potrebbe essere buona norma rivolgersi al notaio prima ancora di prendere qualsiasi decisione.

Consulenza notarile: cosa fa il notaio e perché rivolgerci a lui

Il compito del notaio è quello di attribuire pubblica fede agli atti che stipula. In altre parole questo significa che ciò che viene da lui redatto e sottoscritto in sua presenza assume valore di prova legale. Non solo: tra i suoi compiti vi è anche quello di accertare di persona la volontà delle figure coinvolte in un determinato atto, giungendo così alla stesura di un testo che sia conforme alla legge in tutto e per tutto, idoneo in ogni sua parte e che risponda anche a criteri di economicità.

preventivo notarile
La sua è una funzione di controllo preventivo di legalità: ancora una volta, in altre parole significa che è tenuto a far rispettare le leggi. Ultimo, ma non meno importante, ha il compito di riscuotere per conto dello Stato le imposte relative agli atti che stipula, quali ad esempio imposte di registro, imposte ipotecarie, imposte catastali e altre.
Perché dunque chiedere una consulenza notarile? Proprio per i motivi che abbiamo detto sopra, in particolare perché è preciso compito del notaio accertarsi che tutto avvenga secondo i termini di legge e non vi siano vizi che possano ledere i diritti di una delle parti in causa. Insomma, quando ci rivolgiamo a una consulenza notarile sappiamo che l’atto non solo sarà conforme alla volontà delle parti, ma anche che sia conforme alla legge – e che quindi sia un atto valido – e che gli effetti giuridici che derivano dall’atto stesso non ricevano alcun pregiudizio da eventuali vincoli o diritti di terzi senza che le parti ne siano state avvertite.
Per fare un esempio concreto: saremmo contenti di sprecare soldi, tempo ed energie per comprare una casa per scoprire solo in un secondo momento che è soggetta a servitù che ne diminuiscono il valore? O che siano sottoposte a ipoteche e pignoramenti? O, ancora, che si tratta di una costruzione abusiva o che comunque alcune sue parti sono state costruite abusivamente? Ecco, la consulenza notarile e l’atto che ne consegue ci mette al riparo da tutte queste eventualità. Ed ecco che il preventivo del notaio assume subito tutta un’altra luce.

Una risposta a “Consulenza notarile: quando e perché chiederla”

  1. Maria Teresa scrive:

    Ero in difficoltà a risolvere una questione familiare
    che si protraeva da tempo. Sono stata contattata telefonicamente da persona competente della mia città Ha capito subito il problema, presto finirà !

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