Cosa attenderci dall’euro?

Cosa attenderci dall’euro?

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute, Euro
Ultimo aggiornamento:
10 dicembre 2010



Abbiamo visto nello scorso articolo come si possono muovere la sterlina e il dollaro nel corso delle prossime ore, intanto pensiamo a che cosa possiamo attenderci dalla zona euro. Le tendenze del sentiment del mercato europeo continuano a dominare l’azione sul mercato delle valute, facendo registrare anche delle forti perdite per quanto riguarda gli indici statunitensi ed europei.

Tuttavia, come possiamo vedere da alcune settimane a questa parte, i mercati hanno dovuto affrontare una tendenza di fondo per quanto riguarda l’avversione al rischio dallo scorso inizio del mese di  novembre, a seguito del bando della Federal Reserve che ha formulato un programma di acquisto di asset, per migliorare la situazione economica della zona euro, che fa molta paura agli investitori. Questo ha fatto si che ci fosse un aumento della propensione al rischio intorno alle scommesse sullo stimolo, tale che possano creare un rinnovato slancio per continuare.

Con la spinta temporanea che ha dato la fiducia approvata sul bilancio irlandese che ora si trova già alle spalle, la tendenza di fondo sembra essere quella di fare una sorta di marcia indietro, almeno fino alla fine dell’anno. Sul fronte dei dati macroeconomici che riguarda la situazione nel nostro continente, possiamo vedere che la produzione industriale tedesca si prevede che possa raggiungere una crescita dell’1 per cento rispetto al passato, spingendo il tasso di crescita annuale ancora su un livello più elevato, per la prima volta in tre mesi.

Tuttavia, il risultato potrebbe non risultare particolarmente interessante per il mercato se ci si muove in considerazione di una ripresa dell’attività manifatturiera nel mese di ottobre e nel mese di novembre. Inoltre, ogni ottimismo deve essere considerato con attenzione dato che potrebbe essere compromesso dalle cifre attuali che indicano la situazione di crescita delle esportazioni, che sono in fase di stallo in ottobre.

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