Cos’è la guerra delle valute? Parte 2

Cos’è la guerra delle valute? Parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
19 febbraio 2013



Abbiamo iniziato a parlare della “guerra delle valute“, ovvero quel modo di operare che viene messo in pratica per giocare al ribasso sul Forex. Torniamo indietro con la storia e diciamo che l’ultima volta che è scoppiato un grave conflitto sulla moneta è stato il 1930. E’ successo in seguito al fatto che la maggior parte dei paesi ha abbandonato il Gold Standard, ovvero lo standard che fissava il valore di una moneta al prezzo dell’oro che si aveva “in cassa” e che impediva ad un paese di stampare troppi soldi. Dopo la fine del gold standard, molti paesi hanno cercato di svalutare le loro valute. Molti economisti avevano descritto questo operato come il fatto che “le nazioni cercavano di esportare la disoccupazione verso altre nazioni”. Le svalutazioni hanno anche portato ai dazi sulle importazioni come mezzo di protezionismo.

Anche se ci sono stati dei casi successivi di intervento sui mercati valutari, nessuno è stato così grande come quello dell’inizio degli anni ’30. Qualcuno ha vinto tale guerra? Non proprio, ed il motivo è semplice. Se ognuno sta svalutando le proprie valute, allo stesso tempo si finisce per negare il vantaggio altrui. Si può avere però un effetto controproducente, legato al fatto che una moneta debole rende le importazioni più costose. Allo stesso tempo, le fluttuazioni dei tassi di cambio possono avere un effetto negativo sugli scambi. Forse il più grande esempio di questo è stata la grande depressione

Che cosa alimenta oggi timori di una nuova guerra di valute? Le preoccupazioni attivano ​​in parte dal forte calo del valore dello yen contro le altre valute, come dollaro USA e euro, oltre che l’aumento proprio della nostra valuta. La valuta giapponese è scesa di quasi il 15% nei confronti del dollaro dallo scorso novembre, mentre l’euro è aumentato del 6% rispetto a un paniere di valute negli ultimi sei mesi.

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