Crisi General Motors

Crisi General Motors
Redazione

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Categoria:
Borse
Ultimo aggiornamento:
6 marzo 2009



I mercati sembrano non riprendersi, o avere serie difficoltà ad uscire da questo periodo “nero”.

Tutti i settori sono in difficoltà ed il settore auto sembra averne risentito più di tutti; l’ennesimo esempio è quello di General Motors che ha annunciato che ci sono serie possibilità di non poter proseguire nell’attività aziendale. Il colosso di Detroit sembra destinata al fallimento dopo che ha segnato perdite per 30,9 miliardi di dollari; anche l’amministratore delegato ha dovuto ridursi lo stipendio a “soli” 1 milione di dollari all’anno, rispetto ai 2,1 milioni dello scorso anno.
I dati preoccupanti del gruppo riguardano il fatturato che è sceso da 46,8 a 30,8 miliardi di dollari, mentre la liquidità si è ridotta da 16,2 a 14 miliardi di dollari. “Il 2008 è stato un anno estremamente difficile per il mercato dell’auto, sia statunitense che internazionale, soprattutto nella seconda metà”, ha dichiarato il presidente di GM, Rick Wagoner ed il 2009 si profila veramente duro.
I dubbi sulla continuità aziendale di GM hanno indebolito ulteriormente le piazze europee, che sono subito cadute sui minimi della giornata: a piazza Affari il Mibtel crolla del 3% ed il titolo del principale gruppo automobilistico americano cede il 7% nel pre-borsa, mentre Ford ha perso quasi il 20% nel dopoborsa di ieri.
Pochi giorni fa, il gruppo ha fatto nuovamente appello al Tesoro statunitense per ottenere altri fondi ed evitare la bancarotta. General Motors è stata salvata dal Governo con un prestito da 13,4 miliardi e punta a ottenerne altri 16.
Bene in apertura di mercato odierno Fiat che fa registrare un incremento di oltre un punto percentuale in controtendenza di mercato.
Reverberi Erica

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