Dal futuro della Merkel dipende il futuro dell’Europa?

Dal futuro della Merkel dipende il futuro dell’Europa?

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
6 ottobre 2012



Il cancelliere tedesco Angela Merkel mantiene sempre una posizione forte relativamente ad un ulteriore aiuto alla lotta in favore delle economie della zona euro, come ad esempio quelle di Grecia e Spagna, che sono sempre in crisi, mano a mano che la pressione da parte degli alleati parlamentari e la campagna elettorale incombente potrebbe ridurre il suo margine di manovra in Europa. All’inizio della crisi, la Merkel è stata derisa dai francesi come “Madame Non” per aver rifiutato di approvare gli aiuti ai paesi in crisi. Nel corso dell’ultimo anno Merkel si è molto ammorbidita grazie a delle concessioni e ad una più morbida retorica. Ma il crescente disagio fra i parlamentari conservatori e l’emergere di un nuovo centro sinistra sfida la linea della Merkel.

L’annuncio della scorsa settimana che Peer Steinbrück, ministro delle finanze, guiderà i democratici nel tentativo di spodestare il cancelliere nel 2013, ha fatto oscillare la sicurezza della Germania. Per l’Europa questo significa che la situazione potrebbe cambiare notevolmente, ecco dunque che c’è tanta fretta di riuscire a fornire ulteriori aiuti alla Grecia e alla Spagna. Semplicemente, ad oggi in Germania, non c’è una maggioranza in Parlamento relativamente al terzo pacchetto di salvataggio per il paese. In effetti, se le cose dovessero cambiare in Germania, gli altri paesi europei dovranno abituarsi a più “no” da parte dei tedeschi. Ma anche nel corso dei prossimi 12 mesi, se la Merkel vuole vincere nuovamente potrebbe essere costretta a “stringere nuovamente la cinghia”.

Il voto è un anno di distanza, ma la Merkel dovrà procedere con cautela contro lo Steinbrueck, un candidato conosciuto per la sua retorica infuocata e per l’esperienza in materia finanziaria. Fino ad ora uno dei suoi più grandi vantaggi è stata una opposizione docile, che potrebbe in futuro portare gli avversari della Merkel ad essere favoriti nei sondaggi.

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