Declassamento di S&P, ecco la situazione attuale

Germania, Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo e i Paesi Bassi, così come la Francia, avevano un rating di tripla A, fino a quando questi paesi lo hanno perso a causa dell’agenzia di rating S&P. La Francia ha ora il suo rating tagliato a AA + , con un outlook negativo, dunque passibile di un nuovo downgrade se la situazione non dovesse migliorare, secondo un comunicato di S & P. Germania e Slovacchia sono gli unici due dei 16 paesi della zona euro che hanno un outlook stabile, tutti gli altri hanno un outlook negativo.

I tentativi che i leader europei hanno fatto fino ad ora per affrontare le difficoltà economiche non ha prodotto una svolta di dimensioni e di portata sufficienti per risolvere pienamente i problemi finanziari della zona euro. Ecco la motivazione principale per la quale S & P ha effettuato il downgrade di così tanti paesi della zona euro e per la quale ha lasciato l’outlook negativo di cui abbiamo detto prima. La regione europea continua ad affrontare una stretta del credito, tra gli altri problemi.

Cipro, Italia, Portogallo e Spagna hanno visto il loro rating tagliato di due tacche. Ora il rating del nostro paese è a quota BBB, speriamo possano accadere dei miglioramenti tali da poter solidificare la nostra situazione. Il rating a lungo termine di Austria, Malta, Slovacchia e Slovenia è invece stato tagliato di una tacca. Sia Portogallo che Cipro, invece, si trovano oramai ad un livello di rating inferiore all’investment grade, ovvero si trova in una situazione praticamente di junk, ovvero di spazzatura. La Grecia ovviamente resta ancora con il peggior rating in assoluto, dato che il paese è in forte crisi e non c’è possibilità di miglioramento secondo gli investitori, almeno non nel breve termine.

La situazione rimane ancora critica e bisognosa di una soluzione a breve termine.

Questa voce è stata pubblicata in Economia mondiale e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento