Draghi dovrebbe sfidare la forza di euro con azioni concrete?

Draghi dovrebbe sfidare la forza di euro con azioni concrete?

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
8 maggio 2014



La BoE e la BCE danno il loro verdetto di politica oggi. La BoE dovrebbe mantenere il tasso bancario invariato al minimo storico dello 0,50 % nonostante l’opposizione da parte dei mercati. Riteniamo che i dati economici di supporto, le buone letture PMI e il significativo miglioramento del mercato del lavoro, conservano ancora delle scommesse in linea con una normalizzazione della politica, quindi vediamo un sostegno maggiore per la sterlina. Lo status quo della BoE dovrebbe rimanere un non-evento di oggi, suggerendo che GBP / USD dovrebbe continuare a fare trading solo su livelli tecnici. EUR / GBP tuttavia dovrebbe essere dominata dall’euro. In che modo la BCE reagirà alla forza dell’euro?

Sarà il forte risultato dell’euro a tramutare in concreta un’azione della BCE?

Le aspettative della BCE sono mescolate. Il consenso ufficiale è lo status quo, con il tasso di rifinanziamento principale stabile allo 0,25 %, quello di deposito allo 0,00 % / 0,75 % e una dichiarazione dovish che accompagnerà la conferenza stampa di Draghi. Ci aspettiamo che Draghi possa esprimere in modo esplicito insoddisfazione sugli alti livelli di EUR / USD. Eppure questo è un prezzo che non dovrebbe scendere in maniera significata in mancanza di azioni concrete. Gli interventi verbali della BCE hanno un decrescente impatto marginale sui mercati forex, dato che la letargia della BCE ha solo rafforzato le opinioni rialziste dell’euro. Soprattutto a causa delle pressioni al ribasso e della dinamica dei prezzi della zona euro.

In realtà, crediamo che la lieve ripresa della stima di aprile del CPI ( dal 0,5 % al 0,7%) e il numero di PMI danno una buona ragione alla BCE per non intervenire nella riunione odierna. Sui mercati delle opzioni, notiamo che le posizioni corte di EUR / USD sono significativamente più basse per oggi. Le offerte sono leggermente dominanti sotto 1.3900, ma il sentimento rimane misto sopra il minimo di aprile a 1,3775.

Detto questo, la possibilità di una politica “allentata” da parte della BCE non può essere del tutto esclusa. Nel discorso del 12 aprile scorso, il presidente della BCE Draghi ha chiaramente affermato che l’euro forte attiverà una politica monetaria più flessibile. Nel caso in cui la BCE decida di fare un passo in avanti oggi, gli strumenti di azione disponibili sono un potenziale rifinanziamento principale o un taglio dei tassi di deposito, un QE simile a quello della Fed o un ORLT.

I prezzi svizzeri rimangono sottomessi

L’inflazione in Svizzera rimane orizzontale nel mese di aprile. I prodotti alimentari e le bevande analcoliche sono scese dello 0,6 % mese su mese, mentre il settore della comunicazione, i ristoranti e gli alberghi propongono dei prezzi più bassi rispetto al mese passato.

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