Draghi reagirà alle dinamiche di bassa inflazione?

Draghi reagirà alle dinamiche di bassa inflazione?

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
3 aprile 2014



La BCE darà il suo verdetto politica alle 11:45 GMT e il presidente della BCE Mario Draghi darà la sua conferenza stampa mensile alle 12:30 GMT. La settimana è iniziata con i dati sull’inflazione deboli della zona euro. La stima del CPI annuale per marzo è scesa dallo 0,6% allo 0,5%, mentre il core CPI annuale di marzo è sceso allo 0,8% dal 1,0 % di un mese fa. Mentre il presidente della BCE Draghi continua a ripetere che le aspettative di inflazione nella zona euro sono ben ancorate (a differenza del Giappone nel 1990), i recenti tagli dei tassi non riescono a porre rimedio alle pressioni disinflazionistiche della zona euro. La zona euro reagirà alla deflazione?

La zone euro non è ancora in deflazione, ma per quanto ancora?

Secondo Weidmann della BCE, la zona Euro non è in una spirale deflazionistica (il che è vero, ma per quanto tempo ancora?) La BCE non dovrebbe dunque reagire in modo eccessivo al calo dei prezzi dato che i prezzi al consumo più bassi sono in parte spiegati dai più morbidi prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari non trasformati. Anche se l’inflazione non è ancora in una spirale deflazionistica, solo mezzo punto percentuale in meno e staremmo ora parlando di deflazione nella zona euro. L’esperienza ha dimostrato che combattere la deflazione non è un lavoro facile (il Giappone combatte decelerazione dei prezzi da oltre 10 anni!).

A questo punto, siamo curiosi di saperne di più su ciò che Draghi ha da dire sulle cifre della bassa inflazione, nonostante i tassi storicamente bassi (il refi principale al 0,25 %, il tasso sui depositi allo 0,00 %). Stiamo già informati che la BCE è pronta a utilizzare gli strumenti di liquidità supplementari, se necessario, come l’ORLT, e può anche prendere in considerazione dei tassi di deposito negativi. Eppure Draghi sa bene che una politica monetaria da sola non può avere successo date le significative divergenze nelle politiche di bilancio dei paesi euro.

EUR/USD, attenzione alla volatilità

EUR/USD è sceso a 1,3755 in Asia e gli operatori sono restii ad andare long sull’euro pre-BCE. Mentre il quadro tecnico rimane rialzista, l’euro nel complesso è soggetto ad alta volatilità. L’inazione della BCE dovrebbe far scattare un rally di EUR. Sul grafico EUR/USD, una rottura al di sopra della 21-DMA (resistenza settimanale) dovrebbe rilanciare gli euro nel pre-NFP.

Turchia, l’inflazione accelera, reazione limitata del mercato

I prezzi al consumo turchi hanno accelerato dallo 0,43 % al 1.13 % mese su mese a marzo, dal 7,89% al 8,39 % anno su anno.

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