Elementi essenziali nel Forex – 2° Parte

Elementi essenziali nel Forex – 2° Parte

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
23 aprile 2009



Eccoci alla seconda parte dell’approfondimento sugli elementi essenziali per poter fare trading Forex con successo. Nel primo approfondimento ci siamo lasciati chiedendoci cosa significa riuscire a rimanere in un trade dopo esserci entrati.

Proviamo a chiarire questo concetto con un esempio pratico, tra due settori diversi tra loro: il Forex e il mercato immobiliare. Il Forex non è come vendere le case. I commercianti di case acquistano in momenti di crisi e rivendono in momenti di boom, lucrando sulla differenza. Nel Forex i prezzi seguono un preciso trend nel lungo periodo. Il problema sta nel fatto che se nel breve periodo i prezzi ci sono contrari rischiamo di portare il nostro capitale a zero prima di poter trarre profitti nel lungo periodo.

L’altra faccia della medaglia è che bisogna rimanere in un trade che sia funzionante. Uno degli errori più comuni è quello di chiudere una posizione vincente senza una valida ragione. La colpa è sicuramente della paura. Ci chiediamo, infatti, “Cosa succedde se ora arriva una news e il mercato reagisce scendendo, e io perdo tutto quello che fino ad ora ho guadagnato da questa posizione”? La realtà è che se dovesse arrivare una news mentre il mercato è in salita, c’è una maggiore probabilità che questa notizia sia positiva.

Non bisogna combattere la paura, ma semplicemente accettarla. Bisogna riuscire a concentrarsi su quello che è, non su quello che potrebbe essere. Studiare il nostro grafico e determinare un punto di uscita oggettivo e una cosa razionale, che va fatta.

Un’altra cosa che a volte si fa è quella di chiudere una posizione vincente solo ci stiamo annoiando con essa. Quando una posizione vincente effettua un piccolo ritracciamento, per prepararsi a ripartire ancora più forte di prima, perché chiuderla?

Se siamo pazienti e sappiamo usare la strategia, allora il Forex può essere per noi. Se invece sotto pressione ci comportiamo in maniera impulsiva e senza ragionare, allora forse è meglio non provare, per non perdere denaro inutilmente.

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