Euro / dollaro, attenzione ai rialzi

Euro / dollaro, attenzione ai rialzi

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
14 maggio 2013



Il graduale miglioramento dei dati economici degli Stati Uniti aumenterà il rischio globale, cosa che si vede anche dal fatto che l’euro ha tentato di superare il livello di 1,31 nei confronti del “buck”. Il supporto da parte della banca centrale europea continua a guidare i principali indici azionari a nuovi massimi. La sorpresa del rialzo degli ordini di fabbrica martedì in Germania potrebbe essere il “la” ad un’inversione di tendenza degli investimenti nel paese.

Tutti questi dati spingono la propensione al rischio delle valute e dunque “tirano su” l’euro, che attualmente si rifiuta di scendere al di sotto di quota 1,30 contro il dollaro. La situazione economica che gli USA stanno vivendo ora non ha nulla a che fare con quella del 2007, quando era ai massimi, anche se la media trimestrale consolidata del mercato del lavoro ricorda quella di diversi anni fa. La velocità di circolazione del denaro, invece, negli USA è ai minimi storici. Cosa significa? In sostanza ci si è spostati da un’economia molto mite ad una economia reale più forte, il che significa che una maggiore quantità di massa monetaria messa in circolazione dalla Federal Reserve, nel peggiore dei casi, potrebbe provocare inflazione. Lo scenario, però, ci rende ottimisti, e la creazione di posti di lavoro in queste medie è una cosa ragionevole, il che dovrebbe avere una influenza diretta sul consumo e sulla graduale ripresa economica delle attività di rischio.

Dal punto di vista tecnico, per l’euro / dollaro siamo in una spirale di lungo termine che potrebbe evolversi in una delle due direzioni. Per ora siamo ancora al di sopra della barriera di 1.30 , con outlook rialzista verso nuovi massimi. Sul grafico giornaliero, si può vedere abbastanza bene il movimento di cui abbiamo appena parlato. Per chi volesse investire, bisogna fare dunque grande attenzione a questo rapporto di cambio.

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