Eurozona, da oggi sarà un giorno migliore

Eurozona, da oggi sarà un giorno migliore

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
15 dicembre 2012



Quella appena passata è stata una buona settimana per l’Europa. Dopo mesi di aspro dibattito, i paesi dell’Unione europea hanno finalmente raggiunto due accordi fondamentali: per prima cosa hanno trovato un compromesso per creare un supervisore unico per le banche, un passo importante verso la salvaguardia degli istituti di credito, inoltre hanno deciso di dare alla Grecia i fondi di salvataggio di cui necessita. All’inizio della settimana i leader europei hanno anche accettato il Nobel per la Pace, un premio meritato. Così, lo stato d’animo a Bruxelles era decisamente ottimista, tanto che il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha anche avuto il coraggio di dire che la fine della crisi potrebbe essere a portata di mano.

Le misure, approvate dai ministri delle finanze europei ora permetteranno di affrontare la fine della crisi finanziaria. In primo luogo, i ministri delle Finanze dei 27 paesi dell’UE hanno negoziato ed accettato di dare alla Banca centrale europea il controllo delle loro banche. Si tratta di una componente chiave per quello che dovrebbe diventare un vero e proprio sindacato bancario. Fondamentalmente, il supervisore unico apre la strada al fatto che il fondo di salvataggio europeo potrebbe dare i soldi direttamente alle banche in difficoltà. Inoltre, i 17 paesi che usano l’euro, daranno 49,1 miliardi di euro alla Grecia, di cui 34 miliardi saranno erogati nei prossimi giorni. Tuttavia, permangono ancora dei gravi problemi, come ad esempio il controllo della recessione e la diminuzione della disoccupazione. Mentre i leader hanno raggiunto due accordi significativi entro questa settimana, ci sono ancora alcuni problemi difficili da decifrare.

Il vero problema è che i leader ora hanno anche bisogno di rendere le istituzioni migliori verso gli elettori. Alcuni paesi che non usano l’euro stanno anche cominciando a preoccuparsi di essere emarginati dall’UE. Questa preoccupazione era stata in passato uno dei principali ostacoli per l’accordo sulla vigilanza unica. Nonostante questo, i ministri hanno raggiunto un compromesso che garantisce che le misure non possono passare senza almeno un primo sostegno anche dei paesi al di fuori di vigilanza della BCE.

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