Fattori economici che influenzano i mercati valutari

Fattori economici che influenzano i mercati valutari

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
15 febbraio 2013



Il mercato dei cambi, noto anche come Forex, consente di acquistare o di vendere valute. Per poter però capire in che maniera tali valute potrebbero spostarsi in futuro, è necessario, tra le altre cose, anche prendere in considerazione il futuro miglioramento o peggioramento dell’economia di un paese o di una zona economica.

Per determinare dove si sta spostando l’economia doi un dato paese, i trader prendono in considerazione una serie di informazioni, tra cui il prodotto interno lordo (PIL), le importazioni, le esportazioni, l’occupazione, la disoccupazione, la crescita economica, il debito e molti altri fattori, che sono indicati collettivamente come “fattori economici”. Come ogni altro mercato, il valore delle valute risponde ai cambiamenti della domanda e dell’offerta.

Le valute del mondo sono scambiate in coppie, in cui il valore di una valuta sale o scende rispetto a quello di un’altra valuta. Ogni moneta viene identificata con una sigla di 3 lettere e, in ogni coppia, la prima valuta viene considerata come quella base. Il prezzo in un dato momento ci dice quanta valuta di base è necessaria per avere esattamente una unità della valuta negoziata.

Ad esempio, quando parliamo della coppia di valute EUR / USD e diciamo che essa ha un prezzo di 1,5, questo significa che è necessario avere 1,5 dollari per acquistare 1 euro, o che con 1 euro si possono avere 1,5 dollari. Se il valore dell’euro aumenta, allora il prezzo della coppia di valute EUR / USD salirà, dato che ci vorranno più dollari per comprare un euro. Allo stesso modo, se il valore dell’euro scende, il prezzo della coppia di valute scenderà, dal momento che si ha bisogno di un minor numero di dollari per acquistare un euro.

Questi sono alcuni dei primi concetti di base che chi fa forex deve necessariamente conoscere, altrimenti si rischia di non sapere bene cosa si sta facendo.

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