FED, basta al supporto sull’acquisto di buoni del tesoro

FED, basta al supporto sull’acquisto di buoni del tesoro

Scritto da:
The Economist
Categoria:
FED
Ultimo aggiornamento:
5 novembre 2009



La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha deciso di “impacchettare” i suoi 300 miliardi di buoni del tesoro acquistati lo scorso giovedì, mettendo così fine ad uno dei supporti ai mercati americani che erano stati messi in piedi lo scorso mese di marzo per aiutare l’economia americana ad uscire fuori dalla crisi.

Ora tutte le attenzioni si rivolgono, ovviamente, alla capacità del mercato dei bond di sopravvivere anche senza l’aiuto esterno della FED stessa. La notizia della cessazione di questo tipo di supporto era stata data già lo scorso mese, quando la banca aveva dato come ultimatum la fine di ottobre. Giovedì scorso la FED di New York aveva acquistato 1.936 miliardi di dollari in buoni del tesoro con maturazione tra il 2013 e il 2016.

Il programma di supporto della Federal Reserve è iniziato circa 7 mesi fa per poter aiutare il mercato dei bond e sostenerne la debolezza. L’obiettivo dichiarato della banca centrale USA è sempre stato quello di fare in modo che il mercato potesse arrivare ad un livello tale di auto sostenersi.

Gli effetti di questi interventi da parte della FED hanno sicuramente avuto l’effetto di allontanare il baratro del precipizio dal mercato del bond, che è effettivamente cresciuto molto anche grazie agli stimoli che ha ricevuto. Ora i tassi di interesse legati ai bond sono cresciuti e sono abbastanza buoni affinché il mercato possa sostenersi da solo. E’ quello che afferma Robert Tipp, chief investment strategist presso la Prudential Fixed Income Management. Secondo Tipp, infatti, è assolutamente importante che il mercato riesca a trovare un suo equilibrio indipendentemente dall’intervendo esterno della FED.

Ora vedremo come questo mercato reagirà all’interruzione degli aiuti della FED.

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