FED di New York, il 2011 e il 2012 saranno in ripresa

FED di New York, il 2011 e il 2012 saranno in ripresa

Scritto da:
The Economist
Categoria:
FED
Ultimo aggiornamento:
15 febbraio 2011



Delle osservazioni nel corso di un briefing sulla situazione economica regionale che si è tenuto ieri, il presidente della Federal Reserve di New York, William Dudley, ha detto che ci sono le condizioni per una crescita più elevata nel corso del 2011 e del 2012. Egli ha avvertito, tuttavia, che al fine di ridurre la disoccupazione in modo significativo nei prossimi trimestri, l’economia ha bisogno di crescere ad un tasso notevolmente più veloce di quanto abbiamo visto finora in questa ripresa. Vediamo una parte del discorso che Dudley ha tenuto.

Relativamente al contesto in cui ci si trova ad operare, bisogna dare un primo commento in materia di condizioni economiche. Dal momento che la Grande Recessione è finita nel 2009, l’economia è cresciuta ad un ritmo modesto. Lo scorso mese di ottobre i dati disponibili hanno dimostrato che gli USA avevano raggiunto una fase di debolezza a metà anno. La ripresa aveva rallentato e l’inflazione poteva tornare a livelli coerenti con il doppio mandato della Federal Reserve. E, con la perdita di slancio dell’economia, i rischi al ribasso sono aumentati.

Al fine di favorire un maggiore dinamismo economico, di ridurre i rischi di un ribasso e di accelerare il ritorno a livelli più normali della disoccupazione e dell’inflazione, ai primi di novembre la Federal Reserve ha annunciato l’intenzione di acquistare 600 miliardi di dollari in titoli del Tesoro. Tali acquisti hanno contribuito a facilitare le condizioni finanziarie, in modo da stimolare l’attività economica.

Più di recente si è vista una salita del ritmo di crescita, con l’attività nella seconda metà del 2010 che si sta rivelando molto più forte rispetto alla maggior parte delle previsioni degli analisti. Le vendite finali sono cresciute ad un tasso del 4 per cento annuo nel corso della seconda metà del 2010, rispetto all’1 per cento del primo semestre del PIL, guidato da una crescita sorprendentemente forte della spesa dei consumatori. Continua anche la forte crescita delle esportazioni e si ha una crescita più lenta, ma ancora in buona salute, del business degli investimenti fissi.

Lascia un Commento