FED di New York, il 2011 e il 2012 saranno in ripresa, parte 2

FED di New York, il 2011 e il 2012 saranno in ripresa, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
FED
Ultimo aggiornamento:
17 febbraio 2011



Ci sono diverse forze che sono combinate, negli USA, per favorire la ripresa di una crescita più robusta. Sul versante della politica il Federal Open Market Committee ha fornito ulteriore un stimolo attraverso l’acquisto di titoli del Tesoro. Questo, oltre agli effetti ritardati delle misure precedenti, ha contribuito a migliorare le condizioni finanziarie. Inoltre, il Consiglio dei governatori indica che, mentre il livello assoluto dei prestiti rimane contratto, le banche hanno cominciato a facilitare gli standard di concessione già dalla seconda metà del 2010.

Un pick-up per l’economia si è verificato nonostante la debolezza nel mercato immobiliare. I prezzi delle case sono scesi di nuovo e l’attività edilizia è ferma ad un livello molto basso, probabilmente che riflette la fornitura continua di case invendute e di grandi dimensioni. Questo mercato potrebbe chiedere più tempo, forse anche un altro anno, prima di avere una ripresa significativa.

Sul fronte del lavoro, il rapporto più recente, al mese di gennaio 2011, è abbastanza difficile da interpretare. Solo 36.000 posti di lavoro sui salari non agricoli sono stati creati, ben al di sotto delle aspettative. Eppure, si ha una prospettiva molto diversa dal tasso di disoccupazione, sceso di 0,4 punti percentuali per il secondo mese consecutivo, ora al 9,0 per cento. La crescita occupazionale è stata senza dubbio tenuta premuta dalle tempeste invernali che hanno colpito molte grandi città. Il calo del tasso di disoccupazione non è stato un assoluto positivo, in quanto una parte significativa di questo calo è dovuto a un minor numero di persone in cerca di lavoro.

Così, né la crescita di posti di lavoro troppo lenta né la caduta della disoccupazione sembra dipingere un quadro completo. La verità sta nel mezzo. Nonostante la crescita dei posti di lavoro, si continuerà ad avere una notevole quantità di influenza nei mercati del lavoro, tanto da chiedere tempo per poterla riassorbire.

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