FED di New York, il 2011 e il 2012 saranno in ripresa, parte 3

FED di New York, il 2011 e il 2012 saranno in ripresa, parte 3

Scritto da:
The Economist
Categoria:
FED
Ultimo aggiornamento:
19 febbraio 2011



Continuiamo il discorso iniziato nello scorso articolo, quando abbiamo parlato della situazione degli Stati Uniti. A questo punto, mentre la fase di rallentamento è terminata e il rischio di una doppia immersione si è abbassato, l’economia deve ancora affrontare delle turbolenze a causa delle conseguenze della crisi finanziaria, il crollo del settore immobiliare e l’elevato livello di disoccupazione ancora prevalgono.

Le banche e gli altri istituti finanziari mirano a rafforzare i loro bilanci e ad evitare future perdite. Inoltre, la possibilità di finanziarsi di molti consumatori può essere limitata dalla storie di credito compromesse. L’economia è sana, ma non è ancora al galoppo. Al fine di ridurre la disoccupazione in modo significativo nei prossimi trimestri l’economia ha bisogno di crescere ad un tasso notevolmente più veloce di quanto abbiamo visto finora in questa ripresa.

Effettivamente le condizioni che sono in atto sono sufficienti ad avere una tale crescita più elevata nel 2011 e nel 2012. Siamo entrati in questo anno con una buona dose di slancio. Il business e la spesa delle famiglie si sono rafforzati, presumibilmente riflettendo una maggiore fiducia nelle prospettive economiche. Le imprese stanno espandendo i loro investimenti in attrezzature e software a ritmo sostenuto.

E la spesa per strutture non residenziali, come gli uffici e le fabbriche, non è più così nettamente ferma come lo era un anno fa. Un ulteriore supporto deriva dal contratto, da parte del Congresso e dell’amministrazione, di rinviare alcuni aumenti fiscali. Inoltre, le esportazioni continuano a espandersi grazie ad una sostenuta domanda dall’estero, in particolare dall’Asia.

Una maggiore crescita e una costante riduzione di capacità di riserva per l’economia, oltre alla stabilità delle aspettative di inflazione, hanno continuato anche lentamente ad invertire il recente calo dell’inflazione. L’inflazione è stata piuttosto bassa durante la seconda metà del 2010, ma ci aspettiamo che possa scendere ancora.

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