Fed e strategia del Tesoro USA

Fed e strategia del Tesoro USA

Scritto da:
The Economist
Categoria:
FED
Ultimo aggiornamento:
6 ottobre 2010



Gli acquisti di titoli del Tesoro degli Stati Uniti da parte della Federal Reserve non influenzerà il lavoro del Dipartimento del Tesoro sui piani per il rilascio del debito, secondo quanto detto dall’assistente al Segretario del Tesoro, Mary Miller. La decisione della Fed di acquistare titoli del Tesoro sul mercato secondario non avrà dunque impatto sulla strategia di gestione del debito.

La Fed ha annunciato lo scorso mese di agosto che avrebbe cominciato a comprare titoli del Tesoro con i proventi derivanti dalla maturazione dei titoli garantiti da ipoteca che sono stati acquistati durante la crisi finanziaria. Dal momento in cui la Fed è entrata nel mercato, il rendimento dei titoli del tesoro a 10 anni è diminuito di circa 50 punti base.

Gli Stati Uniti hanno bisogno che il prestito del Tesoro si riduca in maniera significativa entro il 2012 , altrimenti la ripresa economica dalla peggiore recessione degli ultimi decenni sarà una cosa ancora più dura. Il livello massimo di indebitamento oltre questo orizzonte temporale dipenderà dal ritmo e dalla portata della ripresa economica, ma le attuali previsioni del governo USA per l’indebitamento sono di una netta discesa nel 2012.

Un miglioramento dell’economia è già in essere, come si evidenzia dall’incremento del gettito fiscale. Le entrate fiscali aziendali sono infatti il 40 per cento in più rispetto allo scorso anno, mentre le imposte sul reddito personale sono il 5 per cento in più.

Ora gli investitori, dopo aver vissuto un decennio tumultuoso e caratterizzato da elevati livelli di volatilità e da rendimenti negativi in molti settori, sono comprensibilmente cauti, secondo quanto affermato dal Tesoro USA.

Ora, tra gli obiettivi che il Tesoro degli USA si pone, dovrebbero esserci anche quelli di una richiesta di osservazioni da parte del settore finanziario, al fine di informarlo maggiormente delle sue deliberazioni. Vedremo come il dollaro reagirà alle prossime settimane, soprattutto guardando agli acquisti della FED.

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