FMI, ammessi altri errori nella gestione degli aiuti alla Grecia, parte 2

FMI, ammessi altri errori nella gestione degli aiuti alla Grecia, parte 2

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
2 luglio 2013



Continuando a parlare del caso della gestione degli aiuti alla Grecia da parte del FMI, lo stesso ente ha detto che, secondo le sue previsioni, il rapporto tra debito e PIL per il paese ellenico sarebbe di oltre il 120 per cento entro il 2020, un livello pericolosamente alto, nonostante la dotazione finanziaria del troika.

Il sostegno finanziario della troika ha permesso alle banche private straniere di continuare nella valutazione dei crediti alla pari. Inoltre, gli obiettivi delle banche e dei residenti greci divergevano. Il PIL reale era stato del 17 per cento più basso nel 2012 rispetto a quello del 2009 (decisamente maggiore rispetto al calo previsto dal FMI, pari al 5,5 per cento). Al tempo stesso, la procedura di salvataggio ha scoraggiato nuovi investitori privati ​​dal realizzare nuovi investimenti, in quanto sapevano che i prestiti greci non valevano il loro valore nominale. Il mercato è stato artificialmente potenziato dal supporto della troika, privando la Grecia dell’importante fonte di finanziamento degli investitori privati. Sul fronte interno, l’economia greca è caduta in un circolo vizioso al ribasso. Con i mercati creditizi privati che ​​non erano più funzionanti, i tagli alla spesa pubblica e la riduzione del lavoro, il paese si è praticamente fermato. Il PIL è sceso di più del previsto ed il livello di indebitamento è stato peggiore delle attese.

La Grecia avrebbe potuto evitare questa sequenza di eventi? Se i creditori esistenti fossero stati costretti a prendere tempestivamente le perdite sui loro prestiti, la storia si sarebbe potuta concludere in modo diverso. I nuovi investitori avrebbero fornito capitale a delle migliori valutazioni e i tagli ai crediti esistenti avrebbe abbassato il livello di indebitamento. La crescente dipendenza al debito quando la Grecia è diventata membro della zona euro, nel 2001, è stata una delle cause principali della crisi. Vedremo ancora nel prossimo articolo altre interessanti indiscrezioni in merito alla situazione ellenica trattata dal FMI.

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