Forex, andare long e short

Forex, andare long e short

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
16 marzo 2013



Nel Forex ci sono due tipi di posizioni che si possono aprire, ovvero “long“, cioè quando l’andamento della coppia di valute è rialzista, e “short“, ovvero quando la tendenza della coppia di valute su cui stiamo investendo è ribassista. Entrambi i termini fanno riferimento alle cose che il trader fa quando apre una posizione. Nel caso di acquisto, ovvero di investimento a lungo termine, si acquista la prima di una coppia di valute e si vende l’altra, dunque si tende ad investire sull’incremento del valore del grafico, mentre nel caso di vendita, ovvero di investimento short, si acquista la seconda di una coppia di valute e si vende l’altra, dunque si tende ad investire sul calo del valore del grafico.

Quando ci si trova alla fine del proprio investimento, ovvero si tende ad uscire dal mercato, si usano invece i termini “vendita” o “buying-back” per indicare la chiusura di una posizione in acquisto, mentre si usa il termine “acquisto” o “buy-back” per indicare la chiusura di una posizione short. Quando si investe nel mercato si usa anche il termine “vendita allo scoperto”, per indicare il fatto di vendere valute nel mercato senza in realtà averle, ma solo con la promessa di ricomprarle pareggiando la situazione.

Per poter valutare correttamente i movimenti sul grafico dei prezzi di una coppia di valute occorre usare la soluzione nota come “candlestick”, ovvero il grafico a candele, che dà una rappresentazione visiva dei tassi di cambio in funzione del tempo per una data coppia di valute. Il movimento delle coppie di valute è tracciato sui grafici e gli stessi vengono usati per cercare di prevedere il movimento delle valute stesse. I tre tipi più comuni di grafici utilizzati nel forex sono “candele”, “barre” e “linee”, ma sicuramente il primo, ovvero quello a candele, è il più facile ed intuitivo.

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