Il Forex, intro e rischi del trading online

Il Forex, intro e rischi del trading online

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Forex
Ultimo aggiornamento:
1 marzo 2017



Forex è la sigla di Foreign Exchange Market: si tratta del più grande mercato valutario del mondo, nonché il più liquido. Nel mercato del Forex vengono effettuate ogni giorno transazioni per un valore di 4.000 miliardi di dollari. Il Forex è un mercato assolutamente liquido, cosi definito perché vengono effettuate transazioni in valute, che sono per loro natura un bene volatile.

Uno dei principali vantaggi del mercato delle valute è che permette di operare per 24 ore al giorno, dalla domenica sera fino al venerdì sera, secondo il fuso orario italiano. Le principali valute che vengono scambiate sul mercato sono, ovviamente, quelle più importanti a livello mondiale, dunque il dollaro, l’euro, la sterlina inglese e lo yen giapponese. Esse sono note anche come “major”.

Oltre alle valute, un broker valutario permette anche di operare sugli indici borsistici, come ad esempio il Nasdaq, l’FTSE 100 e il CAC di Parigi, nonché sulle materie prime, come ad esempio oro, argento e petrolio.

Per poter effettuare delle operazioni sul Forex bisogna avere degli strumenti finanziari precisi. Questi strumenti possono essere le Forward Transaction, ovvero uno scambio di denaro contro titoli, i Futures, ovvero degli scambi standard negli importi e nelle scadenze, lo Swap, che è il classico scambio di valute e le transazioni Spot, ovvero uno scambio finanziario che ha una breve durata, pari a due giorni.

Come operare nel forex

Per poter fare trading nel mercato delle valute è possibile rivolgersi ad appositi intermediari finanziari, ai quali si affidano i risparmi, oppure è possibile intervenire in maniera diretta, grazie anche ai vari software di trading on line che sono offerti su internet dai migliori broker forex italiani, qui una lista.

Prima di operare nel Forex, in ogni caso, teniamo presente che è un mercato molto rischioso, proprio a causa della sua notevole liquidità. In ogni caso possiamo stare tranquilli perché, male che vada, non perderemo mai più di quello che abbiamo messo sul nostro account personale. Al contrario, il profitto che se ne può ricavare è potenzialmente illimitato.

Come gestire i rischi nel Forex

Una delle competenze più importanti che un trader forex dovrebbe avere è quella di riuscire a gestire correttamente i rischi di questo mercato. Come ogni mercato finanziario che si rispetti, anche il Forex non è immune da rischi. Anzi, essendo il mercato più liquido del mondo, sicuramente presenta dei rischi maggiori rispetto ad altri mercati, legati ad esempio all’elevata volatilità dello stesso.

Gestire il rischio nel Forex significa, per prima cosa, scegliere il giusto broker on line con il quale operare in questo settore: deve essere sicuramente un intermediario che sia sempre disponibile, la cui piattaforma sia protetta da eventuali intrusioni non autorizzate da parte di malintenzionati. Inoltre, scegliere il giusto broker on line aiuta ad evitare le truffe; per questo motivo, prima di decidere, conviene ad esempio leggere cosa ne pensano altri utenti sul web e informarsi tramite forum e siti di professionisti.

È inoltre importante, a livello di operatività pratica, fissare sempre gli stop loss. Molti vedono questo strumento come un limite al guadagno, credendo che una posizione aperta negativamente rispetto all’andamento reale del mercato possa d’un tratto invertirsi e tornare positiva. È vero, ciò potrebbe a volte accadere, ma potrebbe anche non essere così. Per questo motivo conviene chiudere la posizione sbagliata e aprirne una giusta, è molto più redditizio. (Ed in ogni caso, se è suggerito anche dai broker, un motivo ci sarà!)

Attenzione poi all’uso della leva finanziaria, che è un ottimo strumento per guadagnare grandi somme senza investire molto denaro, ma che se usata in maniera scorretta può facilitare la perdita veloce di tutto il denaro che avevamo investito nel Forex.

Un ultimo consiglio, infine, è quello della diversificazione del portafoglio: questo argomento meriterebbe un approfondimento a sé, ma generalmente possiamo dire che avere un portafoglio diversificato aiuta a proteggerci da eventi imprevisti, colpendo un dato Paese e la sua valuta.

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