Forex, perché non si guadagna? Parte 4

Forex, perché non si guadagna? Parte 4

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Lavorare da Casa col Forex
Ultimo aggiornamento:
20 maggio 2013



Abbiamo visto nello scorso articolo che, per guadagnare nel mercato delle valute, una cosa fondamentale da fare è quella di riuscire a  controllare i rischi del mercato delle valute. Un modo per poterlo fare è con i mini conti di trading, ovvero conti di piccolissime dimensioni con i quali si può investire con un certo successo.

Nello scorso articolo abbiamo deciso che il nostro modo di operare sarà, nel medio periodo, quello di “guadagnare poco ma in maniera costante” (evitando dunque le attività che ci fanno guadgnare tanto e subito ma che sono anche molto rischiose). Quando si parla di guadagno e di mini conti, se la propria mente sta già pensando che non sarà possibile guadagnare tantissimo con i mini conti, si sta già ricadendo in un problema di avidità.

E’ vero che, se il mercato dovesse muoversi in favore della propria previsione, i guadagni sarebbero decisamente pochi (si parla anche di pochi centesimi), mentre se si operasse con un conto standard il guadagno sarebbe decisamente maggiore, ma occorre tenere a mente che, se il mercato si dovesse muovere contro le previsioni, si rischia anche molto di meno. A questo punto della propria esperienza di forex, la cosa fondamentale non è quella di guadagnare tanto, ma di farlo in maniera costante. Il punto è che si deve trovare il giusto “livello di comfort” con la strategia di trading e anche con il mercato forex in generale. È necessario scoprire quanto ci si può permettere di perdere o di rischiare senza che la cosa possa iniziare a preoccupare. E’ fondamentale operare in maniera da non perdere denaro e da cercare di abbassare tale perdita possibile al minimo.

Ecco dunque che, se si vuole guadagnare in maniera costante nel forex, anche fatto comodamente da casa, il controllo del rischio (e la non avidità) sono concetti fondamentali.

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