G8, le riunioni

G8, le riunioni

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Economia mondiale
Ultimo aggiornamento:
27 marzo 2012



Le discussioni tra i capi di Stato e di governo si svolgono in ambito privato e confidenziale, in un ambiente informale, il loro contenuto non viene reso pubblico. Lo stesso vale per le riunioni ministeriali e per le sedute degli organi di lavoro del G8. Allo stesso tempo, il G8 ha lo scopo di garantire la trasparenza del suo lavoro e di rafforzare il dialogo con le organizzazioni pubbliche e con quelle non governative.

Le funzioni del G8 si basano sul principio del consenso. Solitamente, a seguito dei vertici o delle riunioni ministeriali, si adottano dei documenti congiunti che vengono distribuiti attraverso i media. Per gli eventi internazionali di particolare rilievo, le dichiarazioni dei leader del G8 o dei ministri sono concordate senza tenere degli incontri personali.

Inoltre, all’interno del G8 tutti i rapporti e le interazioni avvengono attraverso una struttura flessibile e multi-livello, che garantisce l’efficacia delle funzioni. Un ruolo importante nel processo di preparazione per i vertici è giocato dalle riunioni periodiche dei ministri degli esteri, che si svolgono alla vigilia dei singoli vertici e nei dintorni delle sessioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con delle riunioni straordinarie che sono organizzate nel caso in cui fosse necessarie, e da quelle dei ministri delle finanze, che si svolgono alla vigilia del vertici e che coincideranno con le sessioni del FMI e della Banca mondiale. Le riunioni di altri ministri hanno luogo mediante un accordo durante i vertici. Tra queste riunioni sono comprese quelle dei ministri dell’ambiente, dell’energia, dello sviluppo sociale e del lavoro, della salute, dell’istruzione, degli affari interni e della giustizia, della scienza e tecnologia ed altre ancora.

Tutto il lavoro preparatorio è guidato e coordinato da Sherpa, che sono i rappresentanti personali dei capi di Stato e di governo, canale che viene utilizzato anche per lo scambio confidenziale di informazioni.

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