GBP ai massimi da un anno, TRY fragile

GBP ai massimi da un anno, TRY fragile

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
13 febbraio 2014



Il miglior performer tra le valute del G10 nelle ultime 24 ore è stata chiaramente la sterlina GBP, con i mercati che hanno rifiutato di conformarsi con l’annuncio di Carney relativamente ad una “nuova era”. La verifica da parte del cable dei livelli dell’anno hanno spinto al rialzo GBP/USD, mentre EUR/GBP si trova ancora in un trend ribassista. Per quanto riguarda i mercati emergenti, il sollievo post-Fed potrebbe essere ben valido per la Turchia, nonostante i suoi rendimenti interessanti. Il deterioramento del disavanzo delle partite correnti turco è stato un richiamo della fragilità della Turchia, che è ancora sotto pressione.

Carney non è in grado di ripristinare la credibilità

La BoE ha pubblicato il suo rapporto trimestrale di inflazione ieri. “L’esistenza di una capacità inutilizzata nell’economia è sia uno spreco sia un rischio di prendere sotto gamba l’inflazione. L’obiettivo disoccupazione a medio termine è stato rivisto al ribasso al 6,0 % da 6,5 %. La crescita del PIL è stata rivista al rialzo a 3,4 % per il 2014, dal 2,8 % di novembre.

La BOE inizia ad operare in stile FED

Nonostante il recupero dei dati economici del Regno Unito, la BoE ha introdotto un cambiamento in stile Fed nella sua visione politica, dove il 7,0 % di disoccupazione è diventata una “soglia” e non un ” trigger” per una politica monetaria più restrittiva. Abbiamo sentito una dichiarazione simile dalla Yellen questa settimana, con “le soglie della disoccupazione e dell’inflazione che non porteranno ad un aumento di tasso”. Tornando al Regno Unito, il Governatore Carney ha dichiarato che l’obiettivo del 7,0% potrebbe essere raggiunto nel mese di gennaio, aggiungendo che i tassi di interesse rimarranno al livello minimo dello 0,5% in maniera indipendente da tale valore.

EUR/GBP è sceso a 0,81802 nel post-Carney. L’indicatore MACD 12,26 fa un passo indietro nella zona ribassista. Una chiusura sotto 0,82350 segnalerà la fine della visione rialzista. Ricordiamo che il nostro obiettivo al ribasso rimane a 0,80850, minimo del 2013.

Preoccupazioni per la Turchia e il suo disavanzo delle partite correnti

Il rally post-Fed potrebbe essere finito per la Turchia. Il disavanzo delle partite correnti turco è salito a 8.32 miliardi di dollari nel mese di dicembre, da 3.94 miliardi, un aumento più veloce del previsto. I mercati hanno preso un po’ di tempo per reagire, ma la reazione è venuta in linea con le aspettative. USD/TRY è rimbalzato sopra 2,2000. Ricordiamo che il deficit è il motivo per cui la Turchia è classificata tra le cinque economie più fragili ed un ulteriore deterioramento dello stesso potrebbe essere ancora più pericoloso.

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