GBP in salita, anche l’euro dovrebbe salire

GBP in salita, anche l’euro dovrebbe salire

Scritto da:
The Economist
Categoria:
Analisi Valute
Ultimo aggiornamento:
27 novembre 2013



I mercati forex si trovano in una alta volatilità, con delle condizioni di mercato molto sottili in attesa delle vacanze del Ringraziamento. Nel Regno Unito, le letture preliminari del PIL del terzo trimestre hanno prima deluso e poi innescato una ripresa, portando il cable ai livelli più alti dal 2 gennaio. L’EUR ha esteso i guadagni contro JPY e USD in seguito alle buone notizie in arrivo dalla Germania. Davanti a noi, il calendario economico è pesantemente caricato con i dati degli Stati Uniti, proprio in virtù delle feste a partire da domani. Gli operatori dovranno soprattutto concentrarsi sui dati della produzione dei beni durevoli di ottobre. Le aspettative non sono allineate al ribasso principalmente a causa della chiusura del governo, che cade nello stesso mese. Qualsiasi sorpresa positiva significherebbe che l’arresto ha avuto un impatto limitato sui dati, innescando un rally nel dollaro americano.

GBP, rally su dati

Le letture preliminari del PIL del terzo trimestre del Regno Unito, come abbiamo anticipato, non hanno sorpreso al rialzo, la crescita del prodotto interno lordo del paese britannico è stimata allo 0,8 % su base trimestrale e al 1,5 % su base annua. Poiché le esportazioni sono scese più rapidamente del previsto, la coppia di valute GBP/USD ha avuto una vendita di 30 pips, poi recuperata rapidamente a colpire il nostro target di 1,6260. L’attuale quadro tecnico ci porta ad un altro slancio rialzista, con prossima resistenza a 1,6381, massimo dell’anno. Sul lato negativo, i valori di 1,6185, di 1,6145 e di 1,6100 dovrebbero sostenere la valuta inglese.

L’euro molto scambiato

L’euro è sostenuta dai forti dati della Germania, con la Merkel e il partito socialdemocratico che hanno raggiunto un accordo sui salari minimi e su una maggiore spesa senza aumentare le tasse. La fiducia dei consumatori tedeschi di dicembre ha dato un nuovo impulso all’euro. EUR/JPY ha cancellato la resistenza a 138.00 e ha colpito 138,51, massimo da quattro anni. L’RSI continua la bordatura in zona di ipercomprato. Il sentimento generale è solidamente sbilanciato verso l’alto, con il prossimo obiettivo chiave situato a 139,22 (massimo del 2009).

Relativamente al rapporto di cambio EUR/USD, vediamo come gli indicatori di tendenza sono rialzisti e suggeriscono che le pressioni al rialzo rischiano di restare  cariche. Nel pomeriggio, i dati degli Stati Uniti dovrebbero innescare una certa volatilità di questo mercato. Il rovescio della medaglia dovrebbe restare limitato, con i prezzi finali sopra il valore di 1.3500 in caso di sorpresa positiva nei dati dei beni durevoli degli Stati Uniti.

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